20 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

20 Mag, 2026

Caso Cospito, confermata in appello la condanna a Delmastro

L'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro

I giudici di Roma confermano la pena di otto mesi per l’ex sottosegretario Andrea Delmastro per rivelazione di segreto d’ufficio sul caso Alfredo Cospito


La Corte d’Appello di Roma conferma la condanna a otto mesi per Andrea Delmastro nel processo sul caso Alfredo Cospito. I giudici hanno ribadito la responsabilità dell’ex sottosegretario alla Giustizia per rivelazione di segreto d’ufficio, respingendo di fatto la richiesta di assoluzione avanzata dalla Procura generale.

La sentenza è arrivata dopo oltre due ore di camera di consiglio. Delmastro, presente in aula, ha lasciato il tribunale senza rilasciare dichiarazioni immediate.

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La Procura generale aveva chiesto l’assoluzione

Il verdetto assume un peso politico particolare anche perché durante il processo d’appello la Procura generale aveva sollecitato l’assoluzione dell’esponente di Andrea Delmastro, sostenendo che gli elementi contestati non configurassero il reato. I giudici hanno invece confermato integralmente la condanna già pronunciata in primo grado nell’ambito della vicenda legata alla diffusione di informazioni sul detenuto anarchico Alfredo Cospito.

La difesa: «Andremo in Cassazione»

La difesa annuncia subito ricorso in Cassazione. «Siamo delusi e stupiti dalla sentenza di oggi pomeriggio», ha dichiarato l’avvocato Andrea Milani, legale di Delmastro. «Alla luce delle parole della Procura generale e della ricostruzione emersa non c’era alcun dubbio: le presunte notizie rivelate non erano segrete».

Anche Delmastro, in una nota, attacca la decisione della Corte: «Non condivido la sentenza ma ne prendo atto. Andrò fino in Cassazione nella certezza di riuscire finalmente a dimostrare la correttezza del mio operato, senza se e senza ma».

Il caso politico attorno a Cospito

La vicenda ruota attorno alle informazioni sul regime carcerario di Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41 bis e protagonista del lungo sciopero della fame che nel 2023 aveva acceso uno scontro politico e giudiziario sul carcere duro. Secondo l’accusa, Delmastro avrebbe divulgato informazioni riservate poi finite al centro del dibattito parlamentare e mediatico. La conferma della condanna rischia ora di riaprire anche il fronte politico per Fratelli d’Italia e per il governo.

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