16 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

16 Mar, 2026

Francia al voto, Parigi verso il ballottaggio: Grégoire davanti a Dati. Avanza il RN

Il socialista Emmanuel Grégoire è in testa a Parigi davanti a Rachida Dati e la sfida si deciderà al ballottaggio. Intanto avanza il Rassemblement National di Marine Le Pen, mentre nei comuni francesi si apre la battaglia delle alleanze. Affluenza in calo rispetto alle precedenti municipali


La Francia al voto per le elezioni municipali apre una nuova fase politica nel Paese. A Parigi il candidato socialista Emmanuel Grégoire, indicato dalla sindaca uscente Anne Hidalgo come suo successore, è in testa sul candidato dei Républicains Rachida Dati, ma la sfida si deciderà al ballottaggio.

I risultati del primo turno, osservati con attenzione anche in vista delle presidenziali del 2027, mostrano inoltre un’avanzata significativa del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella.

Parigi verso il ballottaggio

Nella capitale, con lo scrutinio ancora in corso, Grégoire è avanti con il 36% dei voti, mentre Rachida Dati si ferma al 24%.

La partita per l’Hôtel de Ville si sposta ora sulle alleanze in vista del secondo turno. La candidata dei Républicains potrebbe tentare di conquistare il municipio di Parigi — da 25 anni in mano alla sinistra — anche con il sostegno dell’elettorato dell’estrema destra.

LEGGI La Francia al voto nei Comuni, Parigi e Marsiglia test per l’Eliseo

Avanza il Rassemblement National

Il Rassemblement National conferma il proprio radicamento territoriale. Il partito di Marine Le Pen è in testa a Tolone e ottiene la rielezione al primo turno del sindaco di Perpignano Louis Aliot, dirigente del partito ed ex compagno della leader dell’estrema destra.

Grande attenzione anche su Marsiglia, dove il candidato RN Franck Allisio tenta di strappare la città al sindaco uscente di sinistra Benoît Payan. Secondo i primi exit poll, Payan sarebbe tuttavia leggermente in vantaggio.

Per il RN conquistare una grande metropoli rappresenterebbe un salto di qualità rispetto al controllo di piccoli e medi centri.

La sinistra divisa sulle alleanze

Il leader di La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha lanciato un appello alle forze della sinistra affinché si uniscano già in vista del ballottaggio per fermare l’avanzata dell’estrema destra.

L’invito è stato però respinto dal segretario socialista Olivier Faure, che ha escluso un accordo nazionale tra Partito socialista e LFI.

Nonostante le polemiche delle ultime settimane, La France Insoumise resta comunque competitiva in alcune città e punta alla conquista di Roubaix.

Sfide aperte anche a Nizza e Le Havre

La battaglia elettorale resta aperta anche in altre città chiave. A Nizza Eric Ciotti, ex Républicains passato all’estrema destra, sarebbe in vantaggio di circa dieci punti sul sindaco uscente Christian Estrosi.

A Le Havre è invece in testa l’ex primo ministro Édouard Philippe, sindaco uscente e figura centrale del centrodestra moderato.

La sua rielezione è considerata una condizione fondamentale per una possibile candidatura all’Eliseo nel 2027, dove i sondaggi lo indicano come uno dei principali rivali dell’estrema destra e della sinistra radicale.

Affluenza in calo

Secondo gli ultimi exit poll, l’affluenza alle urne si attesterebbe intorno al 57%. Si tratta di un dato superiore al 44,5% del 2020, quando si votò in piena pandemia, ma nettamente inferiore al 63,6% registrato nel 2014.

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