8 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

8 Mag, 2026

Torre Annunziata, sindaco contro procuratore: «I poteri restino divisi»

Corrado Cuccurullo

Torre Annunziata, il sindaco Cuccurullo contro il procuratore Fragliasso: “I poteri devono restare divisi”


«Contiguità con la criminalità organizzata, opacità, ombre, inerzie e illegalità»: così il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, ha etichettato l’amministrazione comunale in carica, già sotto esame di una commissione d’accesso, durante la cerimonia per l’abbattimento di Palazzo Fienga, uno storico fortino del clan Gionta, simbolo del potere criminale nella città in cui maturarono i fatti che portarono all’omicidio di Giancarlo Siani.

L’effetto diretto delle parole del magistrato sono state le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo, professore ordinario di diritto alla prima esperienza politica, eletto due anni fa con il centrosinistra. Domani, il primo cittadino incontrerà la stampa. E anticipa a L’Altravoce tutto il suo rammarico.

Perché ha indetto una conferenza? Deve difendersi?

«Assolutamente no, ma è necessario che io mi ponga dinanzi ai giornalisti per replicare a un ingiusto attacco, avvenuto in un momento di grande esposizione mediatica e sollevare il velo su uno squilibrio che trovo inaccettabile. I poteri dello Stato devono restare divisi. Si tratta di equilibrio, rispetto e correttezza istituzionale. Accetto ogni critica, ma è inammissibile che si siano usati un momento storico per la città e un palcoscenico nazionale, peraltro mentre un ministro deve decidere sulle sorti di un’amministrazione eletta democraticamente, per un simile attacco».

Lo scorso 1 aprile la commissione d’accesso ha concluso il proprio lavoro al Comune. Teme lo scioglimento?

«Dal punto di vista strettamente amministrativo mi sento tranquillo. Tuttavia, se dovessero ravvisarsi elementi di responsabilità individuali, non miei, chiaramente, perché conosco il mio operato e ho la coscienza a posto, ma di altri, non sta a me saperlo come non mi compete conoscere affinità o parentele delle singole persone».

Quindi lei ritiene di non essere responsabile dei nomi inseriti nelle liste elettorali di una città come Torre Annunziata…

«Non ho detto questo, tant’è vero che rinunciai a una lista perché non approvavo che si candidassero determinate persone».

Il procuratore Fragliasso ha anche chiesto più sostanza e meno proclami. Lei ha scelto per vicesindaca la vedova di una vittima innocente di criminalità, e ha spinto per regolamentare l’assegnazione di un bene confiscato a una donna che perse il marito a causa di un proiettile vagante. Sono scelte simboliche forti. Crede che Fragliasso le consideri azioni fini a se stesse? Pensa di aver fatto abbastanza su temi come legalità, sicurezza e riutilizzo di beni confiscati?

«Non ho nulla da rimproverarmi. Ho potenziato il comando vigili, fatto installare telecamere ovunque, sgomberato edifici occupati abusivamente dal 1980. Nell’iter di abbattimento di Palazzo Fienga ci ho messo la faccia, seguendolo personalmente. E voglio chiarire, una volta per tutte, che sui beni confiscati siamo operativi, ma la gestione è di Agrorinasce. A Torre Annunziata c’è la camorra, come in altre città, ma non siamo tutti camorristi. Mi sono dimesso per difendere la nostra comunità».

E la difende dimettendosi?

«Era necessario uno scatto d’orgoglio e una presa di posizione forte. Rivendico la mia autonomia assoluta: non ho mai subito condizionamenti né di tipo mafioso né di natura politica. E l’ho dimostrato. Anche quando ho scelto Tania Sorrentino (vedova di una vittima innocente di criminalità, ndr) come vicesindaco, e il Pd ha cercato di farmi cambiare idea».

Ritirerà le dimissioni?

«Se non intervengono elementi nuovi, non tornerò sui miei passi. Ho una dignità istituzionale da tutelare». 

Se fosse stato un sindaco di centrodestra l’intero governo sarebbe insorto. Il Pd e il M5s invece l’hanno scaricata…

«Innanzitutto voglio chiarire che sono un indipendente, non ho tessere di partito, tuttavia non mi sfugge che, ancora una volta, il Pd si arroga il ruolo di censore, dopo che tutti i precedenti sindaci del Pd a Torre Annunziata hanno ricevuto una commissione e si sono poi candidati con il centrodestra».

Quindi in futuro potrebbe ricandidarsi col centrodestra?

«Assolutamente no, sono un uomo di sinistra e credo nei valori della sinistra. Anche se la sinistra ha perduto valori storici che la rappresentavano, come il garantismo, da conservare fino all’ultimo grado di giustizia».

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