L’amministrazione Trump pubblica nuovi documenti e immagini sugli Uap. Il Pentagono promette altre declassificazioni nelle prossime settimane. Hegseth: «Trasparenza senza precedenti»
Immagini sfocate, punti luminosi nel cielo e oggetti difficili da identificare. Una specie di Pong anni Ottanta. Il Pentagono ha pubblicato nuovi file sugli Ufo, o meglio sugli Uap, gli «unidentified anomalous phenomena». Rivendicando si tratti di materiale «mai visto prima». E vantando la trasparenza del governo americano.
I documenti sono sul portale war.gov/ufo e secondo quanto comunicato dal Dipartimento della Difesa, saranno pubblicati progressivamente «su base continuativa».
“È tempo che il popolo americano li veda con i propri occhi. Questa pubblicazione dimostra il sincero impegno dell’Amministrazione Trump verso una trasparenza senza precedenti” (Segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth)

La richiesta di Trump
«Sulla base dell’enorme interesse dimostrato, darò istruzione al Segretario alla Guerra e agli altri Dipartimenti e Agenzie competenti di avviare il processo per identificare e rendere pubblici i file del governo relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP), agli oggetti volanti non identificati (UFO) e a qualsiasi altra informazione collegata a queste questioni altamente complesse, ma estremamente interessanti e importanti. DIO BENEDICA L’AMERICA!»
Le prime immagini: punti nel cielo
Il primo materiale diffuso dal Pentagono non chiarisce molto. Le immagini pubblicate mostrano sagome indistinte e piccoli punti luminosi che potrebbero rappresentare qualsiasi cosa. Una fotografia mostra un gruppo di punti ravvicinati nel cielo. Un’altra, oggetti dalla forma insolita ripresi sopra gli Stati Uniti occidentali nel dicembre 2025. Ci sono in effetti però milti file da studiare.
Il Pentagono ha definito i file «new, never-before-seen», nuovi e mai mostrati prima, insistendo sul fatto che nessuna amministrazione americana aveva mai reso pubblica una quantità simile di materiale sugli Ufo.

La spinta del Congresso
Il tema Ufo è centrale negli Stati Uniti dal 2017 da quando il New York Times rivelò l’esistenza di un programma segreto del Pentagono nato nel 2007 per investigare sugli avvistamenti segnalati dai militari americani. Dai file Epstein agli X Files.
Da allora il Congresso ha aumentato la pressione sull’amministrazione americana chiedendo maggiore trasparenza e la declassificazione di documenti riservati sugli incontri tra piloti militari e oggetti non identificati. Negli ultimi anni il Pentagono ha evitato sempre più spesso il termine «Ufo», sostituendolo con la definizione tecnica «Uap», fenomeni anomali non identificati.
La Casa Bianca rivendica la «trasparenza»
Nel comunicato ufficiale il Pentagono ha parlato di un impegno diretto dell’amministrazione americana sulla divulgazione dei documenti. «Nessun altro presidente o amministrazione nella storia ha dato seguito a un livello simile di trasparenza sugli Uap», si legge nella nota diffusa oggi.
La nota del Pentagono
«In risposta alla direttiva del presidente Donald J. Trump sulla trasparenza delle informazioni del governo degli Stati Uniti riguardanti i Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP), il Dipartimento della Guerra (DOW), con il supporto dell’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale (ODNI), sta supervisionando gli sforzi dell’intero governo per trovare rapidamente, esaminare, identificare, declassificare e rendere pubblici documenti storici e archivi relativi agli UAP ancora irrisolti e in possesso del governo federale. Si tratta di un’iniziativa storica e senza precedenti. Data la portata di questo compito, il Dipartimento della Guerra pubblicherà nuovo materiale progressivamente, man mano che verrà scoperto e declassificato, con tranche diffuse ogni poche settimane.
I casi irrisolti
I materiali archiviati qui riguardano casi irrisolti, il che significa che il governo non è in grado di formulare una determinazione definitiva sulla natura dei fenomeni osservati. Questo può avvenire per una varietà di motivi, inclusa la mancanza di dati sufficienti, e il Dipartimento della Guerra accoglie con favore l’applicazione di analisi, informazioni ed esperienza del settore privato. Il DOW continuerà a produrre rapporti separati sui casi UAP risolti, come previsto dalla legge. Sotto questa amministrazione perseguiremo la verità e condivideremo le nostre conclusioni con il popolo americano.»
La coincidenza spaziale
L’annuncio arriva però in un momento politicamente delicato per il Dipartimento della Guerra, accusato nei mesi scorsi di scarsa trasparenza dopo l’allontanamento di diversi giornalisti dal Pentagono. Per ora, comunque, i file pubblicati non sembrano contenere prove definitive di tecnologia extraterrestre o fenomeni inspiegabili. Più che rivelazioni clamorose, le prime immagini fanno venire voglia di giocare a Snake.



















