Italiani rientrati dall’Oman con un volo charter atterrato a Fiumicino. Nel gruppo 127 connazionali transitati dagli Emirati. La Farnesina invia funzionari in rinforzo
Italiani rientrati dall’Oman con il primo volo charter atterrato in serata all’aeroporto di Fiumicino. A bordo 127 connazionali bloccati nel Sultanato o transitati dagli Emirati Arabi grazie all’assistenza coordinata della Farnesina e delle ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate.
Il Boeing 737 operato da Oman Air, partito da Mascate, è atterrato alle 21,26 al Terminal 3 dello scalo romano. Nella tarda serata precedente un gruppo di 98 persone era stato trasferito dagli Emirati all’Oman per consentire il rientro in Italia.
Nel gruppo anche la moglie di Crosetto
Tra gli Italiani rientrati dall’Oman anche Gaia Saponaro, moglie del ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme ai figli. La famiglia si trovava negli Emirati Arabi negli ultimi giorni e ha già lasciato lo scalo romano.
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Farnesina rafforza le ambasciate
Con l’aereo appena atterrato, la Farnesina ha disposto l’invio immediato a Mascate di un primo gruppo di funzionari in rinforzo alle sedi diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, d’intesa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha chiesto la creazione di una task force composta da funzionari, carabinieri, finanzieri ed un esperto della Protezione civile in appoggio alle ambasciate dell’area.
Oltre 70mila italiani nella regione
I rientri degli Italiani rientrati dall’Oman si inseriscono in un’operazione più ampia che riguarda i connazionali presenti in Medio Oriente. Nella regione si trovano oltre 70.000 italiani tra residenti stabili e presenze temporanee, circa 30.000 solo tra Dubai e Abu Dhabi. In Israele vivono circa 20mila residenti con passaporto italiano.
Altri voli in preparazione
Proseguono i preparativi per nuovi collegamenti speciali. È previsto un volo Abu Dhabi-Milano per circa 200 studenti minorenni, mentre si stanno organizzando ulteriori trasferimenti da Dubai verso Mascate per permettere altri rientri. Restano però limitazioni operative: le compagnie europee non possono volare nell’area e possono operare principalmente vettori dei Paesi del Golfo.
A Fiumicino, su circa 800 voli giornalieri, sono stati cancellati 45 collegamenti da e per il Medio Oriente. L’attenzione resta alta per i tanti italiani ancora presenti nell’area.



















