Due mercantili sono stati colpiti da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria nel Mar Nero, uno dei quali è affondato, nell’ennesimo incidente navale in quelle acque
Due nuove navi commerciali sono state colpite da droni nel Mar Nero, al largo delle coste bulgare. Il premier Rumen Radev ha annunciato l’intenzione di convocare l’ambasciatrice russa, definendo gli attacchi «inaccettabili», e ha riferito di aver informato la Nato. Gli episodi, avvenuti nella zona economica esclusiva della Bulgaria, riaccendono l’allarme sulla sicurezza della navigazione in un’area strategica, segnata dalla guerra in Ucraina.
Il primo allarme è scattato all’1.30, ora locale, per una nave in difficoltà. Secondo quanto riferito da Radev su Facebook, l’imbarcazione, battente bandiera maltese e di proprietà ucraina, è stata «colpita da tre droni aerei». L’equipaggio è stato tratto in salvo. Una seconda nave è stata successivamente colpita ed è affondata: un membro dell’equipaggio è stato soccorso.
Le navi colpite e i soccorsi agli equipaggi
La prima imbarcazione, la Chesea 3, registrata a Odessa, si trovava a 18 miglia nautiche a est di Byala. A bordo c’erano sette cittadini ucraini e otto azeri. I superstiti sono stati trasferiti al porto di Varna; cinque marinai hanno ricevuto assistenza medica per ferite lievi. Il secondo attacco è avvenuto a 17 miglia a est di Krapets.
Gli episodi seguono quelli della settimana scorsa, quando altri due mercantili erano stati colpiti da droni nella stessa zona. Una nave era affondata e i suoi dieci membri dell’equipaggio, nove siriani e un egiziano, risultavano dispersi. I 18 marinai dell’altra imbarcazione erano invece stati salvati.
Radev: «Attacchi inaccettabili», ma mancano prove sulle responsabilità
«Questo nuovo attacco contro navi commerciali nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare è assolutamente inaccettabile», ha dichiarato Radev, chiedendo maggiore sostegno per proteggere il traffico marittimo. Il premier ha tuttavia riconosciuto che, al momento, non esistono elementi sufficienti per attribuire con certezza la responsabilità. «Non disponiamo di prove solide e chiare per muovere accuse contro l’una o l’altra parte», ha precisato, aggiungendo che, a suo giudizio, «il risultato va a vantaggio della Russia».
Membro della Nato e dell’Unione europea, la Bulgaria si trova così a fronteggiare una nuova emergenza lungo il proprio litorale. Le richieste di sostegno agli alleati si intrecciano con la necessità di chiarire la dinamica degli attacchi e tutelare gli equipaggi commerciali, mentre resta da accertare chi abbia colpito le navi.
































