Il presidente conferma che il Boeing donato dal Qatar sarà inviato per un mese di aggiornamenti. La dichiarazione arriva dopo le rivelazioni sui limiti dei sistemi di difesa e le polemiche sulla sicurezza dell‘aereo
Donald Trump ha ammesso per la prima volta che il nuovo Air Force One donato dal Qatar dovrà essere sottoposto a interventi di aggiornamento. Insomma, non è sicuro.
Il presidente Usa, rientrando dalla finale dei Mondiali di calcio nel New Jersey, il presidente americano ha risposto alla domanda di un giornalista sulle capacità di difesa antimissile dell’aereo, dopo le indiscrezioni secondo cui il Boeing ricevuto in dono da Doha non offrirebbe lo stesso livello di protezione del normale Air Force One.
«Ha molte capacità, ma, da quello che ho capito, tra circa un mese lo invieranno per portarlo al massimo delle sue potenzialità», ha dichiarato Trump ai giornalisti alla Joint Base Andrews, aggiungendo che i lavori dureranno circa un mese.
Le indiscrezioni sulla sicurezza
Le parole confermano indirettamente le notizie pubblicate dal New York Times e dalla CNN sui limiti dell’aereo. Pur disponendo di molte delle stesse tecnologie di difesa, il Boeing donato dal Qatar non garantisce ancora lo stesso livello di protezione nelle missioni internazionali. Per questo gli addetti alla sicurezza avrebbero preferito che Trump continuasse a utilizzare il precedente Air Force One durante alcuni viaggi all’estero.
L’indagine sulle fughe di notizie
Secondo CNN, Trump ha reagito con irritazione alle ricostruzioni sulla vulnerabilità dell’aereo. L’amministrazione avrebbe avviato un’indagine interna per individuare chi abbia parlato con i giornalisti.
Nell’inchiesta sarebbero coinvolti direttamente la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e il direttore dell’FBI Kash Patel. Nei giorni scorsi ad alcuni funzionari sarebbe stato anche chiesto di consegnare i propri telefoni.
Il New York Times, che per primo ha rivelato i problemi di sicurezza dell’aereo, ha reso noto che quattro suoi giornalisti hanno ricevuto un mandato di comparizione da parte del governo.
Il cambio di aereo dopo il vertice Nato
I dubbi sulla sicurezza sono riemersi all’inizio del mese, quando Trump ha rinunciato all’ultimo momento a rientrare a bordo del nuovo Air Force One dopo il vertice Nato di Ankara, tornando indietro sul ‘vecchio’ aereo.
A domanda diretta il presidente aveva spiegato che la decisione era stata presa soltanto per consentire ai militari americani di stanza nella base di Mildenhall, nel Regno Unito, di visitare il nuovo velivolo. Non era vero.

































