Chiesto l’arresto di Gaetano Armao per corruzione. Perquisiti l’abitazione e gli studi di Palermo e Roma dell’avvocato, fino ad agosto presidente della Commissione tecnica specialistica regionale. La Procura chiede misure cautelari per nove persone
La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao, avvocato, ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Siciliana. I pm ipotizzano il reato di corruzione.
Gli investigatori hanno perquisito l’abitazione di Armao e i suoi studi professionali di Palermo e Roma. Le perquisizioni riguardano anche alcuni uffici regionali.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, coinvolge complessivamente nove persone. Oltre ad Armao, la Procura ha chiesto misure cautelari per altre otto, tra cui l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori.
Gli interrogatori prima della decisione del gip
Ai nove indagati è stato notificato l’invito a comparire davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio preventivo. È il passaggio previsto dalla nuova normativa prima che il gip decida sulle richieste di misura cautelare avanzate dalla Procura.
Armao, noto avvocato e politico siciliano, è stato fino allo scorso agosto presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale.
Proprio perché l’indagato è un avvocato, alle perquisizioni sta presenziando un magistrato della Procura, come previsto dalla legge. Dell’attività investigativa è stato informato anche il Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Armao è inoltre il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia.
































