Dopo il malore e l’intervento d’urgenza all’Avana, Alessandro Di Battista ringrazia i medici cubani e annuncia il ritorno all’attività. Poi l’attacco agli Stati Uniti: «Continuano a comportarsi come dei mafiosi»
«Sto molto meglio e ho voglia di ricominciare a fare quello che ho sempre fatto: scrivere e denunciare». Alessandro Di Battista torna a parlare dopo il malore che lo aveva colpito il 28 agosto e il ricovero a Cuba, dove era stato operato d’urgenza.
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha pubblicato su Substack una foto insieme ad alcuni dei medici dell’ospedale dell’Avana che lo hanno curato. «Nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello che è successo. Intanto, vi lascio qui sotto una foto con alcuni dei medici cubani che mi hanno salvato la vita».
«Non dimenticherò mai Cuba»
Di Battista racconta la sua esperienza all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras e ringrazia il personale sanitario: «La sanità cubana è un’eccellenza e io non dimenticherò mai tutto quello che Cuba ha fatto per me».
Era arrivato all’Avana, spiega, per raccontare le conseguenze dell’embargo statunitense sull’isola. Nel suo intervento torna quindi ad attaccare duramente Washington, attribuendo al blocco economico una parte decisiva delle difficoltà che attraversa Cuba.
«Sessantaquattro anni dopo, gli Usa continuano a comportarsi come dei mafiosi e a strangolare il popolo cubano», scrive. Di Battista descrive una situazione «drammatica», con ospedali senz’acqua, carenza di carburante per le ambulanze, strade vuote e città al buio durante la notte.
Si tratta della ricostruzione e del giudizio politico di Di Battista. L’embargo americano contro Cuba, introdotto nei primi anni Sessanta e successivamente modificato e rafforzato, è da decenni al centro di un duro confronto politico internazionale sulle sue conseguenze economiche e sociali.
Il ricovero e il ritorno in Italia
Di Battista era stato colpito da un malore il 28 agosto mentre si trovava a Cuba ed era stato sottoposto a un intervento d’urgenza. Il 12 settembre era poi rientrato in Italia a bordo di un’aeroambulanza ed era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. È stato dimesso il 18 settembre.
Già la scorsa settimana aveva fatto una prima apparizione pubblica attraverso un contributo video trasmesso da diMartedì. Questa sera, 29 settembre, tornerà in televisione: sarà ospite di Giovanni Floris su La7 alle 21,15.
«Dalla stanza al diciannovesimo piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras ho vissuto sulla mia pelle l’umanità dei medici cubani», scrive. «Non dimenticherò mai il loro affetto e la loro professionalità».
E annuncia che il ritorno all’attività sarà immediato: «Qui, su Scomode Verità, continueremo a parlare di tutto questo e ad unire i puntini. Come abbiamo sempre fatto».
































