Caso Garlasco, la Procura di Pavia chiude le indagini: “Chiara Poggi è stata uccisa da Andrea Sempio”
La Procura di Pavia ha chiuso le indagini – con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale – sul delitto di Garlasco nei confronti di Andrea Sempio. È lui, secondo la nuova indagine, il responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007.
A stretto giro, il riscontro dei legali: “Abbiamo ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini”, afferma afferma l’avvocato Liborio Cataliotti, che insieme all’avvocata Angela Taccia assiste Andrea Sempio. Un atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
«Uccisa con un martello, almeno 12 colpi»
Secondo il pm, sarebbe stato dunque l’allora 19enne – tra i più cari amici del fratello della vittima, Marco – ad aver ucciso Chiara. Il movente sarebbe legato al rifiuto a un’avance da parte del ragazzo che, probabilmente con un martello, l’ha poi colpita almeno 12 volte. Le aggravanti contestate sono la crudeltà e i motivi abietti.
“Si è provveduto, in data odierna, a notificare l’avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis nei confronti di Andrea Sempio con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale n.642/2025 (già n.8283/2016) relativo all’omicidio di Chiara Poggi”, si legge nella nota con cui il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, annuncia la parola ‘fine’ alla lunga inchiesta da lui coordinata che ha individuato Andrea Sempio come responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi.
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Ora la revisione del processo di Alberto Stasi
“Si provvederà – continua la nota – come già reso noto, ad inoltrare al Procuratore Generale di Milano l’atto contestato all’indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio 2026 illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016/2017, per l’eventuale esercizio di ogni Sua prerogativa”.
Un riferimento, già anticipato nei giorni scorsi, alla eventuale revisione del processo a carico di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato nel 2015 a 16 anni di carcere per il delitto della ragazza. Il procuratore di Pavia, Napoleone lo scorso 24 aprile aveva incontrato proprio la procuratrice Francesca Nanni per anticiparle la questione.

L’intercettazione su Sempio del 14 aprile 2025
La registrazione ambientale – come anticipata dai social del Tg1 dopo l’interrogatorio del 38enne, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma a cui sono stati mostrati dalla Procura molti elementi d’accusa – risale al 14 aprile 2025, poco più di un mese dopo l’informazione di garanzia che gli era stata notificata nella nuova inchiesta. “Delle tre chiamate – diceva Sempio parlando da solo eimitando a tratti anche una voce femminile – lei ha detto ‘non ci voglio parlare con te’ (…) era tipo io gli ho detto ‘riusciamo a vederci?’ (…) e lei mi ha messo giù (…) ha messo giù il telefono … Ah ecco che fai la la dura ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice ‘non l’ho più trovato’ il video (…) io ho portato il video (…) anche lui lo sa …”
Procura di Brescia, chiusura indagini su Venditti
È alle battute finali anche l’inchiesta della Procura di Brescia sulla presunta corruzione della famiglia di Andrea Sempio nei confronti dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti “per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio” nella prima indagine su Garlasco e sull’omicidio di Chiara Poggi.
I pm bresciani Donato Greco e Alessio Bernardi la prossima settimana riceveranno l’informativa finale della Polizia giudiziaria e poi firmeranno la chiusura indagini per poi decidere se archiviare o procedere con la richiesta di rinvio a giudizio.
Un’inchiesta che si basa soprattutto sul pizzino trovato in un quaderno rubrica a casa della famiglia Sempio con la scritta: ‘Venditti gip archivia per 20-30 euro’ mentre sul retro del foglio si legge: ‘Se archivia indaggine (scritta proprio con due g), non può essere indagato per lo stesso motivo il Dna’. La Procura di Brescia ipotizza che sia stato Giuseppe Sempio, il padre di Andrea che risulta indagato come corruttore, a versare quella “somma indebita di denaro nell’ordine di 20-30mila euro” all’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti.



















