4 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

4 Mag, 2026

Ranucci a Nordio: «Mi copro il capo di cenere. Ma su caso Minetti stavamo verificando»

Sigfrido Ranucci

Ranucci si scusa con Nordio sul caso Minetti. Ma difende il lavoro di Report: «Stavamo verificando». E sull’eventuale denuncia del ministro della Giustizia: «Affronterò il giudizio a mie spese»


Sigfrido Ranucci si scusa con il ministro Carlo Nordio dopo le polemiche sulle dichiarazioni legate al caso della grazia a Nicole Minetti, ma respinge l’accusa di aver dato una notizia non verificata.

«Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata», ha detto Ranucci nella puntata di Report di domenica 3 maggio.

Il giornalista ha ricostruito così le sue parole: «Ho detto: siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore dove una fonte ci ha detto di aver visto Nordio i primi giorni di marzo in Uruguay e di averlo visto nel ranch di Cipriani. Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo col beneficio dell’inventario».

Poi le scuse: «Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto: stiamo verificando una notizia, che è una cosa un po’ diversa».

La possibile azione di Nordio

Il chiarimento arriva dopo l’intervento di Ranucci a È sempre Cartabianca, su Rete4. Secondo indiscrezioni rilanciate dal Foglio, il ministro Nordio sarebbe pronto a promuovere un’azione risarcitoria nei confronti del giornalista.

Ranucci, sempre a Report, ha spiegato di non voler coinvolgere la Rai in un eventuale contenzioso: «Sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia, rinuncio già da ora a esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese».

«Non espongo la Rai a rischi»

Il conduttore è tornato sul punto anche a Trani, durante un incontro sulla legalità in una scuola superiore. «Qualcuno ha fatto trapelare dall’azienda che non avrò la tutela legale, ma io non la voglio, perché non voglio esporre l’azienda che gestisce soldi dei cittadini a dei rischi», ha detto. Poi ha aggiunto: «È sua legittimità, lo faccia», riferendosi a un’eventuale azione di Nordio. E ha ribadito: «Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata, in realtà ho detto che stavamo verificando una notizia, cosa completamente diversa».

La replica di Bartolozzi

Sulla vicenda è intervenuta anche Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia, tirata in ballo nella puntata di Report. «Non mi farò travolgere da questa vergognosa macchina del fango. Non più», ha detto Bartolozzi, respingendo ogni collegamento con Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani.

«Non conosco i signori Cipriani, padre o figlio che sia, né tantomeno la signora Minetti. Non ho mai parlato con loro né li ho mai incontrati», ha aggiunto.

«Non ho gestito la richiesta di grazia»

Bartolozzi ha contestato anche il collegamento fatto da Report tra una missione istituzionale di Nordio in Uruguay e la grazia concessa a Minetti. Secondo l’ex capo di gabinetto, il riferimento a una colazione di lavoro del ministro con l’omologo americano al G7 di Venezia sarebbe «ingannevole», perché avvenuta l’8 maggio 2024, quasi due anni prima della grazia del febbraio 2026.

Bartolozzi ha precisato di non aver avuto contatti con il Quirinale né con le autorità giudiziarie coinvolte nell’istruttoria: «Ho unicamente trasmesso al Quirinale, come sempre avviene, il provvedimento del ministro una volta firmato». Il caso resta aperto.zione che colleghi il ministero a presunte anomalie nella concessione della grazia.

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