30 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

30 Apr, 2026

Caso Minetti, la Rai richiama Ranucci per le frasi su Nordio. Lui: «Non ho timore»

Sigfrido Ranucci

Dopo le frasi sul caso Minetti e Nordio arriva il richiamo della Rai. Ranucci: «La libertà di informazione è un valore inalienabile dell’umanità»


La Rai ha inviato a Sigfrido Ranucci una lettera di richiamo per quanto detto nell’ultima puntata di È sempre Cartabianca, su Rete4, in merito al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Al centro della vicenda una notizia relativa alla possibile presenza del ministro nel ranch in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, che l’azienda contesta come non verificata.

La smentita di Nordio e l’ipotesi querela

Il ministro ha immediatamente smentito intervenendo in trasmissione: «Non esiste al mondo. Ma figurarsi se sono andato nel ranch di Cipriani in Uruguay. I miei spostamenti sono tutti documentati». Nordio ha parlato di «degrado morale e mediatico» e ha annunciato la possibilità di ricorrere alle vie legali.

La posizione della Rai: niente tutela legale

Secondo quanto emerge, nel caso in cui il ministro procedesse con una querela, l’azienda sarebbe orientata a non fornire copertura legale al giornalista. Una scelta che segnerebbe una differenza rispetto alla prassi seguita per le trasmissioni del servizio pubblico, come Report, dove la manleva è normalmente garantita.

Nella lettera di richiamo questo punto non sarebbe esplicitato, ma il segnale interno è chiaro: per la Rai non sarebbero stati rispettati i criteri di correttezza professionale.

Il peso del programma concorrente

A pesare, secondo quanto si apprende, anche la presenza di Ranucci in un programma non Rai. Il giornalista era stato autorizzato a intervenire per parlare del proprio libro, non per commentare temi di attualità. Un aspetto ritenuto inopportuno dai vertici aziendali, anche se non formalmente contestato nella lettera.

Ranucci: «Non ho timore»

Il giornalista ha replicato sui social: «Non ho timori di affrontare in giudizio il ministro della Giustizia». E ha aggiunto: «Ci sono cose che hanno un prezzo e altre che hanno un valore. Per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell’umanità».

Il post su Facebook

“Prendo atto di quanto riporta l’ Ansa, che da ottima agenzia ha avuto la notizia prima che mi venisse comunicata personalmente la decisione dell’ azienda. Tuttavia non ho timori di affrontare in giudizio il Ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell’ Albo dei giornalisti. Sul resto, ci sono cose che hanno un prezzo altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell’ umanità”.

Floridia attacca: «Atto grave, clima tossico»

Sulla vicenda interviene anche la presidente della Commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia, che definisce il richiamo «un atto molto grave» e annuncia la richiesta di chiarimenti all’azienda. «C’è un eccesso di zelo e un’attenzione al limite dello spasmodico verso Ranucci e Report», afferma, parlando di «clima tossico incompatibile con il servizio pubblico».

Il caso politico e il rischio intimidazione

Per Floridia è «particolarmente preoccupante» l’ipotesi che la Rai non garantisca copertura legale in caso di querela: «Un messaggio che suona come una intimidazione». Un passaggio che, sottolinea, assume un peso ancora maggiore considerando che Ranucci è un giornalista sotto scorta.

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