16 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

12 Dic, 2025

Tassa sui pacchi: dazio di 3 euro per spedizioni (extra Ue) sotto i 150 euro

La misura temporanea scatterà dal primo luglio 2026. Il dazio resterà in vigore fino alla riforma doganale permanente


Il dazio di 3 euro sui pacchi extra Ue scatterà per tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro a partire dal primo luglio 2026. La misura temporanea è stata decisa dai ministri dell’Ecofin e confermata dal Consiglio Ue in un comunicato ufficiale.

Il prelievo riguarda i piccoli invii di merci provenienti da Paesi extra Unione europea, in gran parte legati all’e-commerce, che finora beneficiavano dell’esenzione dai dazi doganali. Con l’introduzione della tassa sui pacchi extra Ue, anche le spedizioni sotto i 150 euro saranno soggette a un dazio fisso.

Dal 2026 ai venditori registrati Ioss

Dal primo luglio 2026 il dazio di 3 euro sarà applicato alle merci per le quali i venditori extra Ue risultano registrati al sistema Import One-Stop Shop (Ioss) ai fini dell’Iva. Questo perimetro copre circa il 93% dei flussi di commercio elettronico diretti verso l’Unione europea.

Le ragioni della tassa sui pacchi

Secondo il Consiglio Ue, il dazio temporaneo risponde a diverse criticità: la concorrenza sleale nei confronti dei venditori europei, i rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, gli elevati livelli di frode e le preoccupazioni ambientali legate all’aumento dei piccoli invii.

La riforma doganale

La tassa sui pacchi extra Ue resterà in vigore fino all’entrata in applicazione dell’accordo permanente raggiunto nel novembre 2025, che prevede l’eliminazione definitiva della soglia di esenzione sotto i 150 euro e l’applicazione delle aliquote doganali ordinarie dell’Ue in base alla tipologia di prodotto.

Il Consiglio Ue precisa infine che il dazio fisso di 3 euro è distinto dall’eventuale “handling fee”, attualmente in discussione nel quadro più ampio della riforma doganale e del negoziato sul quadro finanziario pluriennale. La Commissione europea valuterà periodicamente se estendere il prelievo anche alle merci vendute da operatori non registrati al sistema Ioss.

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