Prima semifinale dell’Eurovision 2026 segnata dalle contestazioni contro Israele e dalle sorprese del televoto. Passano Finlandia, Grecia e Belgio, mentre San Marino con Senhit e Boy George resta fuori dalla finale
Prima semifinale archiviata per il 70esimo Eurovision Song Contest 2026 e, almeno in parte, i favoriti della vigilia hanno rispettato i pronostici. Israele e Finlandia conquistano senza difficoltà il pass per la finale di sabato, mentre il Belgio ribalta le previsioni dei bookmaker centrando una qualificazione a sorpresa.
Israele e Finlandia
Restano invece fuori Estonia e San Marino, dove nemmeno la presenza di Boy George accanto a Senhit è bastata a evitare l’eliminazione. La serata si è aperta con un filmato sulla storia di una coppia gay che attraversa decenni di Eurovision insieme. Fino alla morte di uno dei due partner. A chiudere la sequenza è stata Vicky Leandros con una versione dal vivo di “L’amour est bleu”.
La Finlandia conferma i pronostici
Ad aprire la serata alla Wiener Stadthalle di Vienna è stata la Moldova con il rapper Satoshi e il brano “Viva, Moldova!”, accompagnato da animazioni in stile Playmobil. Poco dopo è salita sul palco la svedese Felicia con “My System”, tra elettronica aggressiva e vocalità volutamente instabile.
Tra i momenti più attesi della semifinale, la performance della Finlandia con il duo Linda Lampenius e Pete Parkkonen. La loro “Liekinheitin”, mix di pop elettronico e violino classico, ha confermato le aspettative dei bookmaker. Qualificazione senza problemi anche per la Grecia.
Passa il turno pure Israele con Noam Bettan, nonostante le contestazioni legate alla guerra a Gaza e alcuni fischi isolati in sala.
Belgio sorpresa, fuori San Marino
La vera sorpresa della serata arriva però dal Belgio. La cantante Essyla, con il dance-pop “Dancing on the Ice”, riesce a conquistare un posto in finale contro le previsioni della vigilia.
Promossi anche Serbia, Lituania, Polonia e Croazia. Eliminazione invece per il Portogallo, penalizzato dalla ballata tradizionale dei Bandidos do Cante, e per la Georgia con il trio Bzikebi.
Niente finale nemmeno per San Marino. Il brano “Superstar” di Senhit con Boy George non riesce a raccogliere abbastanza voti per accedere all’ultima serata del contest.
Le proteste contro Israele
L’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest 2026 resta segnata dalle polemiche sulla partecipazione di Israele in piena guerra a Gaza. Vienna è stata blindata da un massiccio dispositivo di sicurezza mentre in piazza gli attivisti pro Palestina hanno organizzato proteste simboliche, tra cui la deposizione di piccole bare nella centralissima Schwedenplatz.
Cinque Paesi — Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda — si sono ritirati dalla competizione in segno di protesta contro le operazioni militari israeliane nella Striscia e contro la disparità di trattamento rispetto alla Russia, esclusa dopo l’invasione dell’Ucraina.
Oltre 1.100 artisti internazionali, tra cui Peter Gabriel e i Massive Attack, hanno firmato una lettera contro la presenza israeliana al festival.
Sal Da Vinci infiamma i social
Fuori concorso anche Sal Da Vinci, che si è esibito con “Per Sempre Sì”, il brano vincitore del Festival di Sanremo 2026. Lo spoiler delle prove ha dominato i social nelle ore precedenti allo show, diventando uno dei contenuti più condivisi legati all’Eurovision.



















