Il presidente Zelensky apre alla possibilità di elezioni in Ucraina, ma pone come condizione una tregua di almeno 60 giorni.
«Spetta agli ucraini scegliere il proprio leader». Volodymyr Zelensky risponde così, in un’intervista ad Abc, a Donald Trump, che invoca un cambio alla guida di Kiev e accusa il presidente ucraino di aver rifiutato accordi con Mosca. Elon Musk lo sostiene. Zelensky pone una condizione per le elezioni: una tregua di 60 giorni accettata da Vladimir Putin. Kiev è pronta a fermare gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca interromperà quelli contro le infrastrutture energetiche ucraine.
Trump sostiene che Zelensky avrebbe potuto chiudere il conflitto più volte e che un accordo accettato due anni fa sarebbe stato più favorevole. «La Russia vorrebbe fare un accordo», afferma, chiedendo all’Ucraina di votare. Musk scrive su X che è arrivato il momento di avere un nuovo leader ucraino. Zelensky lega le elezioni a una tregua di sessanta giorni. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov lo descrive come in uno stato di «isteria», incapace di decisioni ponderate, sostenendo che dovrebbe aprirsi ai negoziati. Il nodo immediato resta la guerra energetica.
Trump annuncia una tregua energetica, Kiev e Mosca non confermano
Intorno alle 17 italiane Trump annuncia su Truth Social: «Con effetto immediato, è in vigore una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno accettato. Non violatela». Kiev e Mosca non confermano. «La vera causa della guerra in Europa è la Russia, e soltanto la Russia», afferma Zelensky. Kiev fermerà i raid contro le raffinerie russe se Mosca cesserà di colpire le infrastrutture energetiche ucraine. E Zelensky apre anche alla possibilità di elezioni, ma solo a condizione di un pieno rispetto di una tregua di almeno 60 giorni. Ogni de-escalation deve dunque essere reciproca e accompagnata da garanzie concrete: non esiste ancora un’intesa, ma una proposta condizionata.
Berlino conferma il pieno sostegno a Zelensky. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul chiede maggiore pressione su Putin perché negozi. Il premier polacco Donald Tusk, dopo un colloquio con Zelensky, assicura la solidarietà di Varsavia e dell’Europa. Lunedì il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha parteciperà al Consiglio Affari esteri dell’Ue, che discuterà nuove sanzioni contro Mosca e il percorso di adesione europea di Kiev.
A Zaporizhzhia si contano 23 morti, quattro bambini, e oltre trenta feriti, otto ancora ricoverati secondo le autorità regionali. Kiev denuncia attacchi contro strutture sanitarie e infrastrutture civili ed energetiche. A Sloviansk è stata colpita una palazzina di cinque piani: una sezione è crollata, con possibili persone intrappolate. Secondo Zelensky, nell’ultima settimana la Russia ha impiegato circa 1.450 bombe aeree, 75 missili e oltre 1.640 droni d’attacco. I dati ucraini non sono verificabili integralmente in modo indipendente.
Droni contro Sochi e Bryansk, colpito un data center di Yandex
A Sochi, sul Mar Nero, frammenti di un drone hanno incendiato un edificio amministrativo dell’aeroporto; altri detriti hanno danneggiato alberghi e abitazioni, senza vittime. Nella regione russa di Bryansk, le autorità riferiscono di un uomo ucciso da un drone a Sluchok e due donne ferite a Klimovo. Un attacco con droni ha danneggiato il data center di Yandex nella regione di Vladimir, a est di Mosca, interrompendone completamente le operazioni. L’azienda non segnala feriti, ma conferma disservizi digitali. È il terzo centro dati colpito in quattro giorni, dopo Sasovo e Kaluga. A Sasovo si trovano due dei tre supercomputer utilizzati per sviluppare i modelli di intelligenza artificiale dell’azienda. Secondo l’agenzia indipendente Astra, le interruzioni hanno coinvolto utenti in diverse città russe e in Kazakistan, Bielorussia e Armenia.
Lo Stato maggiore ucraino segnala 221 scontri nelle ultime 24 ore, soprattutto a Pokrovsk, nel Donbass, e Huliaipole, nella regione di Zaporizhzhia. Kiev riferisce 25 attacchi russi a Pokrovsk, anche verso Dobropillia e Serhiivka, 21 assalti a Huliaipole e 18 attorno a Kostiantynivka. Combattimenti anche a Lyman, Vovchansk e Sloviansk. Secondo il comando ucraino, nella giornata precedente le forze russe avrebbero effettuato 73 attacchi aerei con 255 bombe guidate, 2.553 bombardamenti con artiglieria e lanciarazzi e 8.444 attacchi con droni kamikaze tattici. Anche questi dati non sono verificabili autonomamente nella loro interezza.
Financial Times, allarme su presunti piani russi contro dirigenti europei
Il Financial Times segnala, citando funzionari di cinque agenzie d’intelligence occidentali, un’intensificazione dei presunti tentativi russi di colpire dirigenti di aziende europee della difesa legate alle forniture militari a Kiev. Fonti italiane hanno però precisato all’Adnkronos che non risultano allarmi specifici su piani di assassinio, né segnalazioni analoghe pervenute in quei termini agli apparati diplomatici, d’intelligence e militari. Esistono alert generici sui rischi del conflitto, sottoposti a monitoraggio: l’allarme internazionale non equivale quindi a una conferma italiana di piani specifici.
Trump chiede un nuovo leader a Kiev; Zelensky rivendica il diritto degli ucraini di scegliere e subordina le elezioni a una tregua di sessanta giorni. Lo stop alle raffinerie dipende dalla reciprocità russa e da garanzie concrete. L’Ue prepara il confronto sulle sanzioni. Nessuna intesa è stata ufficialmente raggiunta: proseguono i combattimenti e gli attacchi alle infrastrutture civili, energetiche e tecnologiche.






























