6 Ott, 2026

Mar Nero, droni su due navi al largo della Bulgaria: una affonda, equipaggio disperso

Mercantili, Bulgaria

Sofia convoca una riunione d’urgenza dopo l’attacco nella sua zona economica esclusiva. Nella notte 650 droni contro la regione di Mosca: due morti e nove feriti. Raid russo su un ponte a Zaporizhia, cinque feriti


Due navi mercantili sono state colpite da droni al largo della Bulgaria, nella zona economica esclusiva del Paese nel Mar Nero. Una delle due è affondata e il suo equipaggio risulta disperso.

A darne notizia è stato il governo di Sofia, che ha convocato una riunione d’urgenza. Al momento le autorità bulgare non hanno indicato la provenienza dei droni né attribuito l’attacco a una delle parti in guerra.

Secondo Roumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento delle operazioni di soccorso marittimo di Varna, citato dall’emittente pubblica BNR, una delle due navi è colata a picco e sono in corso le operazioni per rintracciare l’equipaggio.

Nella notte 650 droni contro la regione di Mosca

L’attacco nel Mar Nero arriva al termine di una notte segnata da una nuova, pesante escalation tra Russia e Ucraina. La regione di Mosca è stata bersaglio di un attacco di eccezionale portata condotto, secondo le autorità russe, con 650 droni.

Il bilancio è di due morti e nove feriti. Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha riferito che la maggior parte dei velivoli sarebbe stata abbattuta dalla difesa antiaerea russa, compresi 105 droni intercettati mentre si avvicinavano alla capitale.

Secondo i calcoli dell’agenzia statale Tass, si tratta del secondo attacco più massiccio contro Mosca registrato negli ultimi mesi.

Il governatore della regione, Andrey Vorobyov, ha riferito che un uomo di 71 anni è stato trovato morto sotto le macerie di un’abitazione privata a Barybino, nel comune di Domodedovo. Una donna che si trovava nella casa è rimasta ferita. Un’altra vittima, un uomo di 20 anni, è stata registrata nel villaggio di Radumlya, nel comune di Solnechnogorsk.

Nel mirino un grande impianto petrolifero

Secondo i canali di monitoraggio, i droni ucraini sarebbero entrati nella regione russa contemporaneamente da diverse direzioni e in più ondate.

Uno degli obiettivi sarebbe stato un grande impianto petrolifero nell’oblast di Mosca. Un drone avrebbe colpito il Centro di produzione e distribuzione lineare di Volodarsk, vicino al villaggio di Konstantinov.

Mosca, che nega di prendere di mira infrastrutture civili, ha intensificato nelle ultime settimane i bombardamenti sul territorio ucraino. Domenica l’esercito russo aveva annunciato che avrebbe ulteriormente «intensificato» gli attacchi contro le infrastrutture ucraine, in risposta alle dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensky, che aveva promesso un aumento delle operazioni di Kiev contro le raffinerie russe.

Raid russo sul ponte di Zaporizhia: cinque feriti

Nelle stesse ore le forze russe hanno colpito un ponte sul fiume Dnipro a Zaporizhia, interrompendo il traffico. A riferirlo è Mykhailo Semikin, capo ad interim dell’amministrazione locale.

Nell’attacco sono rimaste ferite cinque persone, tra cui due operatori della Croce Rossa che stavano andando al lavoro.

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