1 Ott, 2026

Salis lasciata giù dal palco, il giallo al Salone nautico. Meloni: «Mi dispiace»

Salone nautico di Genova

Né la sindaca di Genova né il governatore Bucci erano inizialmente previsti al taglio del nastro. Lui però viene chiamato sul palco, lei resta in platea. Salis: «Uno sgarbo istituzionale alla città». Palazzo Chigi: «Estranei all’accaduto»


Doveva essere il taglio del nastro della 66esima edizione del Salone nautico di Genova. È diventato un caso politico e istituzionale. Sul palco salgono la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti e il governatore della Liguria Marco Bucci.

La sindaca di Genova Silvia Salis, invece, resta sotto, in prima fila accanto alla vicepresidente del Senato Licia Ronzulli.

Un’assenza che non passa inosservata e che diventa ancora più difficile da spiegare quando emerge un particolare: secondo il cerimoniale iniziale, al taglio del nastro non erano previsti né Salis né Bucci. Il presidente della Regione, però, alla fine viene chiamato sul palco. La sindaca no.

Salis: «Uno sgarbo istituzionale alla città»

Salis inizialmente evita di alzare i toni, ma rivendica il ruolo che ricopre. «Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono “nostre”. Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi».

La sindaca insiste sul carattere istituzionale della vicenda: «Noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo stati votati. Non sono incarichi personali, non vanno personalizzati in nessun modo».

Poi una stoccata: «Se l’obiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l’attenzione non credo sia stato raggiunto».

Per Salis quello avvenuto al Salone resta comunque «uno sgarbo istituzionale alla città». E soprattutto resta da capire chi abbia deciso, a cerimonia ormai avviata, di modificare la composizione del palco.

Meloni chiede spiegazioni e poi telefona alla sindaca

Anche Giorgia Meloni, secondo la ricostruzione di Palazzo Chigi, si accorge dell’assenza della prima cittadina e ne chiede il motivo durante la cerimonia.

La spiegazione che le viene fornita è quella di un errore dell’organizzazione. Palazzo Chigi fa sapere che la premier è rimasta «sorpresa e dispiaciuta» e sottolinea la propria completa estraneità alla decisione.

Successivamente Meloni telefona direttamente a Salis per esprimerle il proprio dispiacere.

Anche il Salone nautico sostiene che Palazzo Chigi sia «completamente estraneo all’accaduto». Ma la spiegazione organizzativa lascia aperta una domanda.

Bucci: «Nemmeno io dovevo essere sul palco»

A renderla inevitabile è lo stesso Marco Bucci. Il governatore ligure conferma infatti che, secondo il programma iniziale, neppure lui avrebbe dovuto partecipare al taglio del nastro.

«Non era prevista nemmeno la mia presenza, tanto che quando mi hanno chiamato mi sono stupito», racconta.

Dunque né il presidente della Regione né la sindaca erano stati inseriti inizialmente nel cerimoniale. Poi qualcuno ha chiamato Bucci sul palco, mentre Salis è rimasta seduta in platea.

È questo passaggio che ora resta da chiarire: chi ha deciso di cambiare il programma e perché il cambiamento abbia riguardato soltanto il governatore.

Il centrosinistra: «Uno schiaffo a Genova»

La vicenda diventa immediatamente politica. Il centrosinistra ligure parla di «sgarbo istituzionale», di «schiaffo alla città» e di un’«arroganza che rasenta il ridicolo».

I parlamentari liguri chiedono che venga chiarita fino in fondo la catena delle responsabilità. Non ritengono sufficiente, sostengono, spiegare l’episodio con un errore dell’organizzazione e contemporaneamente precisare l’estraneità della presidenza del Consiglio.

La domanda, alla fine della giornata, rimane la più semplice: se Salis e Bucci erano entrambi fuori dal cerimoniale, chi ha deciso di far salire lui e di lasciare lei sotto il palco?

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