ROMA (ITALPRESS) – La Formula Uno può ambire a diventare come la Nba o la Nfl e per riuscirci ha bisogno di campioni come Andrea Kimi Antonelli. Il circus sta vivendo un’era di grande crescita e Stefano Domenicali, presidente e Ceo F1, non nasconde le sue ambizioni. “Il fatto di pensare in grande deve caratterizzarci perchè abbiamo tutti gli elementi per farlo, c’è una crescita a livello mondiale che ci sta dando grandi soddisfazioni – le sue parole a “Radio Anch’io Sport” su RadioUno – Sappiamo tutte le difficoltà e le sfide che dobbiamo portare a casa ma l’interesse per il nostro sport sta crescendo, grazie anche a un pubblico sempre più giovane e a un pubblico anche femminile sempre più importante. Le attività commerciali intorno stanno facendo sì che ci sia grande attenzione al nostro mondo ma bisogna rimanere concentrati e lavorare tutti nella stessa direzione”.
È una Formula Uno che si rinnova continuamente: per la prossima stagione, per esempio, aumenteranno le gare sprint. “Dobbiamo stare attenti al mercato, nei prossimi anni ci sarà anche un’altra evoluzione del motore in cui l’equilibrio fra l’elettrico e il termico tornerà più verso il termico per rispondere alle sollecitazioni dei piloti, che devono essere sempre più protagonisti mantenendo la volontà di gare sempre più spettacolari”.
Il volto ideale di questa nuova era è sicuramente Antonelli. “Sta facendo una stagione straordinaria, dopo anni in cui tanta gente aveva espresso dei dubbi la sua forza e la sua freschezza stanno portando un’attenzione nuova al nostro campionato – sottolinea Domenicali – Ha dimostrato cosa significa avere talento e riuscire a gestire una pressione che è enorme quando sei in testa al Mondiale. Quello che sta facendo ci ha portato dei tifosi giovani, nuovi, diversi, interessati alle qualità non solo in pista ma anche di un ragazzo così dinamico e così fresco. E’ un momento bello per il nostro sport”.
All’appello sta mancando la Ferrari. “E’ un momento in cui i risultati non sono quello che la Ferrari stessa si aspetterebbe ma la mia esperienza dice che in questi momenti di voci e autocandidature – il riferimento alla recente intervista dell’ex Red Bull Horner – bisogna rimanere forti, concentrati, uniti. E chi come Vasseur ha la responsabilità di una squadra come la Ferrari deve dimostrare la voglia di mantenere la barra dritta, avere chiaro quello che bisogna fare per riprendere un percorso di vittorie e competitività”.
E sotto questo punto di vista, osserva Domenicali, in questa stagione “ci sono stati i segnali che hanno dimostrato che è possibile. Più c’è tempesta, più il comandante deve tenere la barra dritta e la squadra rimanere unita perchè è facile prendere la deriva e perdere altro tempo”. Infine, sulla possibilità di chiudere il 2026 a Imola, il Ceo del circus frena: “Per adesso è confermato il calendario con le ultime due gare in Qatar e Abu Dhabi. Vista poi purtroppo la situazione che esiste nel mondo non sarebbe da persone intelligenti non avere dei piani di backup se le cose dovessero cambiare ma per adesso quello è il nostro piano. Se poi dovessero emergere situazioni diverse, prenderemo altre decisioni”.
– Foto Ipa Agency –
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