Stefano De Martino annuncia il ritorno di Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan sul palco che li consacrò nel 2021. Resta da capire se sarà una reunion per una sera o l’inizio di una nuova fase della band
I Måneskin torneranno a esibirsi insieme al Festival di Sanremo 2027. L’annuncio è stato fatto da Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico della prossima edizione. In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni ha anticipato la presenza della band romana fra gli ospiti della kermesse, in programma dal 16 al 20 febbraio.
Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio si ritroveranno sul palco dell’Ariston, il luogo della vittoria che nel 2021 ha aperto loro la strada verso l’Eurovision. E poi al resto del mondo. Non si sa se l’appuntamento segnerà soltanto la reunion per una sera o una nuova fase discografica.
Il ritorno dopo la pausa
La presenza a Sanremo mette fine, almeno dal vivo, a una lunga parentesi in cui i quattro componenti hanno lavorato separatamente. I Måneskin non hanno mai annunciato formalmente lo scioglimento, ma dopo la pubblicazione di Rush! nel 2023 e la conclusione della lunga tournée internazionale la band aveva interrotto le attività comuni.
L’ultima apparizione condivisa risale ai primi mesi del 2024. Al momento della reunion all’Ariston saranno trascorsi oltre tre anni dall’ultima esibizione pubblica della formazione al completo.
Il gruppo torna così sul palco che ne ha cambiato il destino. Nel 2021 i Måneskin vinsero il Festival con Zitti e buoni.
Dalla strada a X Factor
La storia dei Måneskin comincia a Roma, tra le esibizioni in strada e l’incontro fra Damiano David, Victoria De Angelis e Thomas Raggi. Ethan Torchio si unì in seguito alla formazione, completando il quartetto che avrebbe scelto il nome danese Måneskin, “chiaro di luna”, su suggerimento di Victoria, che ha origini danesi.
La prima grande esposizione televisiva arrivò nel 2017, con la partecipazione a X Factor Italia. La band si classificò seconda, ma il passaggio nel talent rese riconoscibile il suo immaginario: rock, estetica glam, energia da palco e una forte identità generazionale. In quello stesso periodo uscì Chosen, EP che includeva l’inedito omonimo e una cover di Beggin’, brano destinato negli anni successivi a diventare un successo mondiale.
Nel 2018 arrivò l’album d’esordio Il ballo della vita, trainato da singoli come Torna a casa e Morirò da re. Il disco consolidò il gruppo in Italia, preparando il terreno per il passaggio decisivo rappresentato da Sanremo.
Sanremo, Eurovision e il successo globale
La vittoria al Festival del 2021 con Zitti e buoni cambiò la scala del progetto. Pochi mesi dopo, i Måneskin vinsero l’Eurovision Song Contest a Rotterdam: fu il punto di partenza di una proiezione internazionale senza precedenti per una band italiana contemporanea
Sull’onda dell’Eurovision, la versione di Beggin’ entrò nelle classifiche di diversi Paesi, compresi gli Stati Uniti, mentre brani come I Wanna Be Your Slave ampliarono il pubblico fuori dall’Italia. Il secondo album Teatro d’ira – Vol. I, pubblicato nel 2021, fissò su disco la fase più ruvida e rock della band.
Tra 2022 e 2023 il quartetto ha percorso festival e arene internazionali, arrivando a esibirsi sui principali palchi europei e statunitensi. Con Rush! del 2023, lavoro prevalentemente in inglese, la band ha rafforzato l’ambizione globale, per poi chiudere quella fase con un tour molto intenso e la scelta di fermarsi.
Le strade individuali
A sfruttare maggiormente la pausa è stato Damiano David. Il frontman ha avviato un percorso solista orientato al pop internazionale: nel maggio 2025 ha pubblicato l’album Funny Little Fears, da cui sono stati estratti i singoli Born With a Broken Heart e Next Summer. Nel disco figura anche Talk to Me, collaborazione con Tyla e Nile Rodgers. Il progetto è stato seguito da un tour da solista e ha segnato il tentativo del cantante di costruire un’identità autonoma rispetto al suono e alla narrazione del gruppo.
Victoria De Angelis ha invece sviluppato un’attività da dj e producer, esibendosi nei club e nei festival internazionali e pubblicando collaborazioni nel circuito elettronico. Una direzione differente rispetto al rock dei Måneskin, ma coerente con la sua presenza sempre più marcata nella cultura dance e nightlife.
Thomas Raggi ha continuato a lavorare sulla chitarra e su progetti musicali personali; tra i lavori associati alla sua fase solista viene citato Masquerade. Ethan Torchio ha mantenuto un profilo più riservato, proseguendo le attività artistiche e musicali lontano dall’esposizione mediatica che ha accompagnato il percorso di Damiano e Victoria.
Cosa può significare Sanremo
La reunion non chiarisce ancora se i Måneskin torneranno stabilmente come band, se pubblicheranno nuova musica o se annunceranno una tournée. La comunicazione di De Martino certifica però un passaggio importante: dopo anni di progetti individuali, Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan torneranno a condividere il palco che ha reso possibile il loro salto definitivo.
Per Sanremo 2027 sarà uno degli appuntamenti più attesi: un ritorno simbolico all’Ariston, sei anni dopo Zitti e buoni, per una band che ha trasformato una vittoria italiana in una carriera globale.






























