Svolta nelle indagini sulla sparatoria di Aarau: fermato un cittadino svizzero di 43 anni. Dimessi i due italiani feriti, Fabrizio Grande e Lorenzo Lombardo. Resta da chiarire il movente
Un uomo svizzero di 43 anni è stato arrestato dalla polizia cantonale nelle indagini sulla sparatoria al festival di Aarau, in Svizzera, nella quale è stata uccisa Maria Spinelli, la 22enne italiana di origini abruzzesi. Secondo gli investigatori, l’uomo sarebbe l’unico autore della sparatoria.
L’arresto segna una svolta nelle indagini sulla strage avvenuta nel fine settimana, mentre restano ancora da chiarire il movente e l’esatta dinamica dell’attacco.
I due italiani feriti sono stati dimessi
Sono intanto emersi i nomi dei due italiani rimasti feriti: Fabrizio Grande e Lorenzo Lombardo. Entrambi vivono stabilmente da tempo in Svizzera e hanno riportato ferite lievi. Dopo le cure sono stati dimessi dall’ospedale e sarebbero rientrati nelle località svizzere in cui risiedono.
Il bilancio complessivo è di Maria Spinelli uccisa e altre cinque persone ferite: oltre ai due italiani, una cittadina tedesca e altri due uomini. Alcuni dei feriti sono in condizioni gravi, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Non ancora disposta l’autopsia su Maria Spinelli
La famiglia della giovane è ancora in attesa di poter raggiungere la Svizzera. L’avvocato Bruno Gallo, legale della famiglia paterna, ha spiegato che le autorità elvetiche non hanno ancora autorizzato l’autopsia e che le indagini sono secretate.
«Non appena verrà eseguita l’autopsia, sarà possibile il riconoscimento e i genitori andranno in Svizzera», ha spiegato il legale. La famiglia attende ulteriori comunicazioni dall’ambasciata.
Ancora da chiarire il movente
Resta ancora da stabilire perché il 43enne avrebbe aperto il fuoco. La polizia aveva indicato tre piste investigative: un attentato terroristico, un raptus omicida oppure un movente legato ad attività criminali non ancora individuate.
Gli investigatori avevano inoltre accertato che gli spari erano partiti da due punti diversi dell’area di Schachen. L’arresto di quello che la polizia considera l’unico autore dovrà quindi aiutare a ricostruire anche questo aspetto della dinamica.
Alle indagini partecipa anche l’Ufficio federale di polizia svizzero (Fedpol), che ha inviato ad Aarau due ufficiali di collegamento per garantire lo scambio diretto di informazioni.






























