18 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

18 Mag, 2026

Modena, oggi la convalida del fermo di El Koudri. Salvini: «Su Fb ineggiava Allah»

Matteo Salvini

Il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate comparirà davanti al gip dopo l’attacco nel centro di Modena. Salvini parla di post inneggianti ad Allah, mentre gli investigatori continuano a escludere elementi concreti di radicalizzazione


Il 31enne Salim El Koudri si trova detenuto nel carcere di Modena con accuse di strage e lesioni aggravate. Per il momento non viene contestato il terrorismo. Durante l’interrogatorio con i pubblici ministeri si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a dire di essere «confuso».

Oggi è prevista l’udienza di convalida del fermo davanti al gip. El Koudri potrà decidere se rispondere alle domande dei magistrati oppure mantenere il silenzio.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di «situazione di disagio psichiatrico», sottolineando che le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Lo scontro politico

Sul caso si è acceso anche il dibattito politico. Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato: «Se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all’ora e inneggia ad Allah sui social, è ancora più grave».

Poi ha anche rilanciato il tema della cittadinanza per chi commette reati gravi, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato che El Koudri è cittadino italiano.

La visita di Mattarella e Meloni ai feriti

Il giorno dopo l’attacco che ha sconvolto Modena, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno visitato gli ospedali cittadini per incontrare i feriti e ringraziare medici e soccorritori.

Quattro persone restano ricoverate in gravi condizioni tra l’ospedale di Baggiovara e il Maggiore di Bologna. Tre donne risultano ancora in pericolo di vita dopo essere state travolte sabato pomeriggio in via Emilia Centro.

Mattarella ha ringraziato il personale sanitario per il lavoro svolto, mentre Meloni ha incontrato anche Luca Signorelli, il primo a fermare l’aggressore durante la colluttazione. «Ho fatto vedere che l’Italia non è morta», ha detto l’uomo, rimasto ferito tentando di bloccare l’investitore.

Tra le persone intervenute anche un uomo di origine egiziana insieme al figlio: «Non abbiamo avuto paura», hanno raccontato.

L’auto lanciata sulla folla

Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, la Citroën C3 guidata da Salim El Koudri avrebbe imboccato il centro cittadino ad alta velocità, puntando deliberatamente verso il marciapiede. «Andava a cento all’ora, abbiamo visto le persone volare», hanno raccontato alcuni presenti. L’auto avrebbe colpito pedoni e una bicicletta prima di schiantarsi.

Dopo l’impatto, il 31enne è sceso dall’auto armato di coltello tentando di colpire un passante che cercava di fermarlo. L’uomo è stato poi bloccato da cittadini e forze dell’ordine. Il bilancio è di sette feriti, quattro dei quali ancora ricoverati in condizioni molto gravi.

Chi è Salim El Koudri

Salim El Koudri ha 31 anni, è nato a Bergamo ed è residente a Ravarino, nel Modenese. È laureato in Economia aziendale e al momento dei fatti risultava disoccupato.

Secondo quanto emerso dalle indagini, tra il 2022 e il 2024 era stato seguito dal Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia per problemi psichiatrici, ma il percorso terapeutico sarebbe stato interrotto. Non era sottoposto a Tso. Gli investigatori hanno sequestrato dispositivi elettronici e profili social dell’uomo. Al momento, spiegano gli inquirenti, non sarebbero emersi elementi concreti di radicalizzazione islamista.

L’imam della comunità islamica locale ha dichiarato che El Koudri non frequentava il centro religioso di riferimento di Ravarino.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA