Hantavirus, l’istituto Spallanzani chiarisce che non è previsto il trasferimento del giovane in isolamento. Negativo il paziente veneto, mentre l’Oms aggiorna il bilancio dei casi legati alla nave Hondius
Continua il monitoraggio internazionale sul focolaio di hantavirus collegato alla nave Mv Hondius. L’Organizzazione mondiale della sanità parla ora di 11 casi sospetti e 9 confermati, mentre in Italia proseguono i controlli sui passeggeri sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Spallanzani: «Qui solo i campioni biologici»
L’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani ha chiarito che, «alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa», non è previsto il trasferimento del 25enne calabrese già in quarantena, ma soltanto l’arrivo dei suoi campioni biologici per le analisi.
Il giovane, marittimo residente in Calabria, è uno dei passeggeri monitorati dopo essere stato a bordo del volo KLM sul quale era salita, per pochi minuti, una donna poi morta a causa dell’hantavirus.
Il marittimo di Torre del Greco è asintomatico
Resta sotto sorveglianza anche il 24enne di Torre del Greco, in quarantena fiduciaria per decisione del sindaco Luigi Mennella e dell’Asl competente.
A spiegare la situazione è stato il direttore del dipartimento di prevenzione della Napoli 3 Sud, Carmine Carbone, intervenuto alla trasmissione “Campania 24” su Canale 9. Il giovane, ha spiegato, «sta bene» e non presenta sintomi riconducibili all’hantavirus. È sottoposto a controlli quotidiani e monitoraggio costante.
Negativo il paziente veneto
Buone notizie arrivano anche dal Veneto. «Il paziente veneto ha effettuato il test ed è negativo all’hantavirus», ha spiegato Mara Campitiello, direttrice della prevenzione del ministero della Salute, intervenendo a Radio Anch’io.
Campitiello ha però invitato alla prudenza: «Il fatto che oggi sia negativo non significa che non possa positivizzarsi in futuro, ma il fatto che sia asintomatico e con test negativo ci lascia ben sperare».
«Virus poco contagioso»
Secondo Campitiello, «ad oggi il virus sembra avere una contagiosità molto bassa», soprattutto in assenza di sintomi.
«La trasmissione interumana del ceppo Andes può avvenire soltanto in casi rari e in presenza di contatti stretti e prolungati con una persona sintomatica», ha spiegato, ricordando che nella maggior parte dei casi il contagio avviene attraverso il contatto con urine, saliva o escreti di roditori infetti.
La dirigente del ministero ha inoltre sottolineato che «essere positivi non significa automaticamente essere contagiosi» e ha ricordato la possibilità di falsi positivi, come nel caso del passeggero americano inizialmente considerato positivo e poi risultato negativo ai successivi test.
Nuovi casi confermati tra Francia e Spagna
Nelle ultime ore sono stati confermati altri tre contagi collegati alla Hondius: una donna francese, un cittadino americano e uno spagnolo.
La Francia segue con particolare attenzione il caso della passeggera ricoverata a Parigi. Secondo il Guardian, i suoi primi sintomi sarebbero stati inizialmente attribuiti ad ansia e stress durante le operazioni di evacuazione a Tenerife. L’Oms riferisce che la donna si trova ora in condizioni «molto critiche».
In Spagna, la ministra della Sanità Monica Garcia ha aggiornato il bilancio a 10 casi positivi complessivi, compresi i tre morti registrati finora.
Dodici operatori sanitari in quarantena nei Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, intanto, dodici dipendenti di un ospedale che ha preso in cura un paziente positivo sono stati messi in quarantena dopo errori nelle procedure di gestione di sangue e urine.
Sono inoltre atterrati a Eindhoven i due voli provenienti dalle Canarie con passeggeri ed equipaggio evacuati dalla Hondius. A bordo c’erano 28 persone tra membri dell’equipaggio, medici ed epidemiologi dell’Oms e dell’Ecdc.
La Hondius verso Rotterdam con 27 persone a bordo
La nave ha lasciato Tenerife e sta navigando verso Rotterdam, dove dovrebbe arrivare domenica sera dopo sei giorni di traversata.
A bordo restano 25 membri dell’equipaggio, due operatori sanitari e anche la salma di un passeggero tedesco morto durante la crociera.
Algeria e Turchia rafforzano i controlli
L’Algeria ha attivato nuove misure di vigilanza sanitaria nei porti, aeroporti e valichi di frontiera, predisponendo anche aree per l’isolamento temporaneo di eventuali casi sospetti.
Anche la Turchia mantiene in quarantena cinque cittadini rientrati dalla Hondius: tutti sono risultati negativi ai test e restano sotto osservazione per 42 giorni




















