La macchia si estende per decine di chilometri vicino all’isola da cui passa il 90% dell’export petrolifero iraniano. Gli esperti parlano di possibili perdite dagli impianti sotto pressione
Le immagini satellitari mostrano un’enorme chiazza di petrolio nelle acque attorno all’isola di Kharg, il principale terminal petrolifero dell’Iran. Secondo quanto riporta Cnn, potrebbe esserci una seconda perdita di petrolio ancora in corso.
Le immagini diffuse dall’Agenzia spaziale europea attraverso il satellite Sentinel-2, hanno individuato la chiazza nei giorni scorsi: si estende per circa 70 chilometri e continua a muoversi verso sud frammentandosi progressivamente.
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Pressione sull’impianto
L’isola di Kharg gestisce normalmente circa il 90% delle esportazioni di greggio iraniano ed è considerata uno snodo strategico per il sistema energetico di Teheran. Negli ultimi sei mesi non erano mai stati osservati episodi simili.
Il sospetto è che il terminal petrolifero stia subendo stress operativo o danni legati alla guerra e che ci siano perdite o sversamenti non dichiarati. Il sistema perde greggio in mare, forse per danni agli impianti, problemi logistici o pressione sulle infrastrutture. Nei giorni scorsi l’Iran ha negato di star scaricando petrolio nel Golfo Persico.
Gli esperti: «Possibile una nuova perdita»
A lanciare l’allarme è stato il Conflict and Environment Observatory (Ceobs), organizzazione britannica che monitora gli effetti ambientali dei conflitti armati.
Secondo il gruppo, nelle ultime ore sarebbe comparsa una nuova perdita sulla costa orientale dell’isola. «Una nuova chiazza di petrolio è visibile da Kharg Island, questa volta da un punto di scarico sulla costa est, con uno sversamento di circa 5 chilometri che si estende per 700 metri al largo», scrive Ceobs su X.
1/ A new oil spill is visible from #Iran's #KhargIsland, this time from a shoreline discharge point on its east coast creating a ~5km slick stretching 700m offshore; no similar spills visible during last 6 months. Coincidence, indicative of stress on the critical oil terminal? pic.twitter.com/hwhagmxNe4
— Conflict and Environment Observatory (CEOBS) (@ceobs_org) May 12, 2026
Teheran nega problemi agli impianti
Le autorità iraniane non hanno confermato lo sversamento. La Oil Terminals Company iraniana ha respinto le notizie su presunte perdite vicino a Kharg Island, mentre il ministero degli Esteri di Teheran ha attribuito eventuali danni ecologici alle operazioni militari statunitensi nella regione.
Gli ambientalisti: «Rischio ecosistema»
Secondo Wim Zwijnenburg, esperto dell’organizzazione olandese PAX che studia l’impatto ambientale dei conflitti, episodi come questi «stanno diventando più frequenti dall’inizio della guerra» e rappresentano «un’ulteriore pressione sugli ecosistemi marini».


















