6 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Mag, 2026

Marco Poggi ai pm: «Mai visti con Sempio video intimi di Chiara»

Marco Poggi dopo la deposizione

Marco Poggi ascoltato dai pm difende l’amico. L’indagato Andrea Sempio lascia dopo quasi 4 ore la Procura e si avvale della facoltà di non rispondere. Atteso l’avviso della chiusura delle indagini


Nonostante l’attesa e la convocazione “a sorpresa” prima della chiusura delle indagini, Andrea Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, non ha risposto alle domande dei pubblici ministeri, così come avevano preannunciato fin dal giorno prima i suoi avvocati. Il 38enne ha lasciato la Procura di Pavia dopo quattro ore.  Chiederà di rendere interrogatorio dopo aver visto tutti gli atti e dopo il deposito della consulenza sulla sua personalità affidata ad uno psicoterapeuta, anche questa annunciata nei giorni scorsi dai suoi difensori.

I pm: “Indagini su Sempio non concluse

I pm di Pavia hanno svelato le ‘carte’ dell’accusa ad  Sempio durante l’interrogatorio in cui l’indagato è rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. A quanto si apprende, il procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza hanno parlato a lungo, per oltre tre ore, non lesinando dettagli della lunga indagine che sta provando a riscrivere la trama del delitto di Garlasco. “Nulla di nuovo, tutto spiegabilissimo” assicura Angela Taccia, legale di Sempio assieme a Liborio Cataliotti.

E aggiunge: “Non possiamo entrare nei dettagli, posso dire che hanno esplicato in modo sintetico gli elementi fin qui raccolti. Non ci e’ stato fatto ascoltare nessun audio, non si e’ parlato dello scontrino alibi”. I magistrati hanno riferito ai legali che le indagini “non sono ancora concluse”. “Siamo calmi e lucidi” ha concluso Taccia.

Marco: “Mai guardato video con Sempio

Finita dopo un paio d’ore anche la testimonianza del fratello di Chiara Poggi, Marco. L’amico di Andrea Sempio è stato convocato nelle stesse ore in Procura per essere ascoltato come persona informata sui fatti. L’uomo è uscito dagli uffici della procura di Pavia da una porta laterale evitando i giornalisti. La sua versione resta identica e difende il suo amico Andrea Sempio: mai visto i video intimi tra la ventiseienne e il fidanzato Alberto Stasi presenti nel pc di casa Poggi al quale l’allora 19enne e l’amico avevano libero accesso.

LEGGI: Garlasco, Mazza: «Deriva inquisitoria. Le assoluzioni non siano appellabili»

Davanti ai pm di Pavia, il 37enne ‘smonta’ così il presunto movente – la presunta infatuazione dell’indagato con la vittima – e ribadisce l’assenza di rapporti tra Sempio e la vittima. Agli inquirenti che per circa due ore lo sentono come testimone, Marco Poggi risponde con serenità e sicurezza. Di fronte alla perizia o all’impronta 33 che la procura attribuisce a Sempio, il testimone ribadisce l’innocenza dell’amico. E anche di fronte a frasi ambigue la sua convinzione non vacilla.

Già un anno fa, il 20 maggio 2025, Marco Poggi fu ascoltato in una caserma vicino Mestre (Venezia) e gli fu messa davanti la foto dell’impronta 33 – trovata sulle scale dove è stato trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi – per capire a quali stanze della villetta aveva accesso Andrea Sempio, per ricostruire i rapporti tra lui e la vittima e per capire la personalità dell’amico, da tempo al centro dei sospetti. Oggi, come allora, Marco Poggi ha ripetuto la sua versione.

L’ammissione di Stasi sui video

Il 18 ottobre 2007, Marco fu sentito per la prima volta dai carabinieri di Vigevano. Sua sorella era stata uccisa a Garlasco solo due mesi prima, e i militari gli avevano chiesto delucidazioni sul rapporto tra la vittima e il fidanzato Alberto Stasi. Fu in quell’occasione che Poggi riferì di aver notato una chat tra i due fidanzati in cui, in maniera non troppo esplicita, avrebbe intuito un riferimento a “immagini relative alla loro intimità”. Dopo la morte di Chiara, Alberto Stasi gli aveva confermato l’esistenza di quel materiale.

Le gemelle Cappa, “Testimoni collaborative”

L’audizione di Marco arriva il giorno dopo quella delle due cugine, le gemelle Stefania e Paola Cappa. Che hanno invece fornito la loro testimonianza il 5 maggio 2026 agli inquirenti, presso la caserma dei carabinieri di via Monti a Milano. Le gemelle avrebbero risposto alle domande degli inquirenti “con spirito collaborativo”, come sottolineato dal loro legale, Antonio Marino. Tutti gli atti svolti nelle ultime 48 ore sono preliminari alla chiusura delle indagini sul nuovo indagato Andrea Sempio e a una più che probabile richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti. Arriverà di certo anche un’istanza di revisione del processo da parte della difesa di Alberto Stasi, condannato a 16 anni.

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