16 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Apr, 2026

Torna in carcere Raffaele Pernasetti, della Banda della Magliana, era l’uomo di fiducia di De Pedis

Torna in carcere Raffaele Pernasetti, “Er Palletta” della Banda Magliana, era l’uomo di fiducia di Enrico “Renatino” De Pedis. La sua ascesa criminale inizia nel 1977


Un curriculum criminale che parte da lontano e che si lega ai nomi storici e alla cronaca nera più oscura della criminalità romana, e non solo.

Tra i 13 arrestati nell’inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo investigativo e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Roma, spicca il nome di Raffaele Pernasetti, classe 1950.

Uomo di fiducia e braccio armato di Renatino De Pedis

Sono proprio queste ultime indagini della polizia giudiziaria sulle attività dell’ex boss della Banda della Magliana Raffaele Pernasetti, er Palletta, uomo di fiducia e braccio armato di Enrico “Renatino” De Pedis negli anni d’oro della holding criminale.

Un procedimento che conta 33 indagati, a chiarire che Pernasetti non si è mai davvero allontanato da certi affari e da certe frequentazioni.

Nello specifico, nell’ambito delle indagini di cui si parla oggi, era stata accertata l’esistenza di un gruppo attivo nel quartiere San Basilio, con a capo Rosario Marando, esponente della famiglia di ‘ndrangheta di Plati’ e cosi’ documentati i rapporti tra gli appartenenti a tale gruppo criminale e l’anziano boss. In particolare, un collaboratore di giustizia, Artan Monari, aveva reso dichiarazioni sul boss Pernasetti. Indicandolo come la persona incaricata per definire l’acquisto di armi comuni da sparo. Da questo dettaglio sono poi state avviate attività di intercettazione e videosorveglianza nei confronti de “Er Palletta” e di altri soggetti inseriti nel suo circuito di relazioni presso il ristorante di famiglia nel quartiere di Testaccio.

Insieme ai reati di narcotraffico, l’anziano boss ha un’altra ordinanza di custodia cautelare, firmata dalla giudice del tribunale di Roma, Tiziana Coccoluto. Pernasetti, infatti, è indagato insieme ad altri complici, come mandante dell’agguato avvenuto il 25 marzo del 2024, ai danni di Walter Garofolo.

Gli esordi nella Banda della Magliana nel 1977

L’ascesa malavitosa di Pernasetti parte però da lontano, dal 1977 per la precisone. Quando  entra a far parte del nucleo storico della Banda della Magliana. E’ anche grazie a lui se si aprono nuovi canali di approvvigionamento alla droga, che consentirono di mantenere e ampliare un mercato ormai acquisito. Insieme a De Pedis, Giorgio Paradisi, ed Ettore Maragnoli, in quegli anni Pernasetti controlla le zone di Trastevere, Torpignattara e Centocelle.

E nelle carte giudiziarie viene ricostruita la sua carriera malavitosa. La gip Emanuela Attura mette nero su bianco su Pernasetti: “Si evidenzia che, a seguito delle dichiarazioni rese da Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la c.d. “Banda della Magliana”, la Prima Corte d’Assise di Appello di Roma lo condannò all’ergastolo. Accusato di avere compiuto sette omicidi, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi venne assolto in appello”.

Sette omicidi, quattro ergastoli

“Con sentenza del 6.10.2000, emessa dalla Corte di Assise di Roma, divenuta irrevocabile l’11.10.2002, venne condannato per concorso in omicidio, associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. E condannato alla pena di anni 30 di reclusione”.

L’uomo si consegnò il 21 ottobre del 2002, dovendo espiare una pena a 18 anni di reclusione, mentre nel 2011 venne ammesso ai benefici della semilibertà.

Infine, il 23 giugno 2016, beneficiando anche della legge dell’indulto, fu definitivamente scarcerato.

A breve doveva essere sentito su Emanuela Orlandi e Mirella Gregori

Insomma, una vocazione al malaffare, sembrerebbe, mai abbandonata. Anzi, capace di sopravvivere e ricollocarsi costantemente sulla piazza romana del narcotraffico e non solo.

La Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori era intenzionata ad ascoltare l’ex della Banda della Magliana.

La Commissione aveva programmato l’audizione di Pernasetti tra un paio di settimane e già aveva avviato le procedure per contattarlo. Dopo l’arresto di oggi resta l’intenzione della Commissione di sentirlo, ma in una fase successiva.

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