Doping nel biathlon: l’azzurra Rebecca Passler positiva al letrozolo. Disposta la sospensione provvisoria
È il primo caso di doping nel percorso di avvicinamento a Milano-Cortina 2026. L’azzurra del biathlon Rebecca Passler è risultata positiva al letrozolo, un inibitore dell’aromatasi, in seguito a un controllo antidoping out of competition effettuato in Italia.
La sospensione provvisoria
La violazione è stata confermata dalla International Biathlon Union, che in una nota ha spiegato come l’Unità per l’integrità del biathlon (Biu) abbia ricevuto comunicazione ufficiale da NADO Italia. L’organizzazione antidoping italiana ha disposto la sospensione provvisoria dell’atleta.
Secondo la federazione mondiale, il test è stato effettuato da Nado Italia, che resta responsabile della gestione del caso, in coordinamento con la Biu e le altre agenzie antidoping nazionali.
Il profilo dell’atleta
Passler, 25 anni, è attualmente la terza miglior italiana della stagione nel biathlon ed è 33esima nella classifica generale di Coppa del mondo. Nata a Brunico e originaria di Rasun Anterselva, si è messa in luce fin dalle categorie giovanili e juniores, conquistando sette medaglie mondiali, tra cui l’oro in staffetta nel 2022. In Coppa del mondo ha esordito nel 2021, ottenendo il primo podio un anno dopo, sempre in staffetta.
La migliore stagione della carriera
Nipote di Johann Passler, figura storica del biathlon azzurro, Rebecca stava vivendo la stagione migliore della carriera, con una crescente continuità di rendimento. Nel weekend di gare di dicembre a Le Grand-Bornand aveva chiuso al 13° e all’11° posto, i migliori piazzamenti individuali in Coppa del mondo.
Il primo caso verso Milano-Cortina 2026
La positività al letrozolo rappresenta il primo episodio di doping che coinvolge un’atleta italiana nel cammino verso i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.


















