Giornata di devastazione a Milano, Torino e Bologna: il bilancio è di circa 50 fermati e decine di agenti feriti
Le proteste in Italia erano cominciate venerdì, con studenti mobilitati per chiedere un miglioramento delle condizioni scolastiche. Ma come troppo spesso accade le legittime istanze di piazza sono state scavalcate da rivendicazioni ideologiche e, soprattutto, da violenze e atti di teppismo.
La situazione è degenerata ieri, dove a Milano si sono viste scene da vera e propria guerriglia urbana. Piazza Duomo è stata presa in ostaggio da facinorosi, molti dei quali minorenni, che hanno anche devastato le vetrine di alcuni negozi nella Galleria Vittorio Emanuele. Gli agenti di polizia, bersagliati dal lancio di sanpietrini, hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Il sindaco Sala denuncia la scarsa presenza di agenti: “Soprattutto in piazza Duomo si vede una quantità di protestanti e uno sparuto gruppo di poveri poliziotti in un angolo. Ho l’impressione che si sia sottovalutato il momento e che le forze dell’ordine non fossero adeguate, ieri mi sembravano tanti contro pochi” spiega il primo cittadino che parla di circa “200 poliziotti, erano pochi”.
Disordini anche in altre città del Nord, in particolare a Torino e Bologna. Nel capoluogo piemontese gli antagonisti hanno preso di mira e sfasciato una libreria Feltrinelli. A Bologna si registrano ingenti danni alla stazione e un fast food devastato. Il bilancio è di oltre 50 fermati, metà dei quali minorenni, e decine di agenti feriti.





























