Sal da Vinci con la sua “Per sempre sì” trionfa al Festival di Sanremo. Alle sue spalle, sul podio, Sayf con “Tu mi piaci tanto” e Ditonellapiaga con “Che fastidio!”. Carlo Conti annuncia il suo successore alla direzione: a prendere il suo posto è Stefano De Martino
Sal da Vinci con “Per sempre sì” batte al rush finale Sayf con “Tu mi piaci tanto” e conquista il Festival di Sanremo. Sul terzo gradino del podio, Ditonellapiaga con “Che fastidio!” che ottiene anche il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Quarta Arisa con “Magica favola”, quinti Fedez & Masini con “Male necessario”. Ai due artisti anche il premio Bardotti per il miglior testo, mentre Fulminacci con “Stupida sfortuna” vince il premio della critica Mia Martini. È il responso della finale del festival di Sanremo che fa i conti con l’eco dell’attacco all’Iran, della morte di Ali Khamenei e della crisi internazionale.
L’eco della guerra in Iran
La serata si apre con la riflessione di Carlo Conti e delle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, che rilanciano l’appello dell’Unicef per i bambini nelle zone di guerra. “Da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra – sottolinea Cardinaletti – si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti”. “Pace, pace”, scandisce il pubblico dell’Ariston a metà serata.
Gli appelli degli artisti
Diversi artisti si fanno sentire. Le Bambole di Pezza cantano “Resta con me”, Cleo mostra la scritta “Give Peace a Chance” ricamata sull’abito. Leo Gassmann conclude la performance con Naturale con “Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore!”. Ermal Meta canta “Stella Stellina”, un urlo di dolore “per tutti i bambini silenziati dalle bombe”. Michele Bravi chiude la sua “Prima o poi” con una riflessione: “Noi qui abbiamo il lusso di festeggiare una serata incredibile, non dimentichiamoci di quello che succede nel mondo”. “Crediamo che la felicità e la pace siano un lavoro collettivo: siamo tutti responsabili e possiamo fare qualcosa sempre”, dicono Maria Antonietta e Colombre, in gara con “La felicità e basta”.
La successione
Per la prima volta nella storia del Festival e della Rai, Conti annuncia il suo successore. “Ho un grande onore, per la prima volta accade a Sanremo. Posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival”: con queste parole Conti prende per mano il presentatore di “Affari Tuoi”. “È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, ora testa bassa e pedalare”, il commento di De Martino. Una mossa con la quale la Rai dà a De Martino un anno di tempo per preparare il prossimo festival.
Ospiti e superospiti
Il superospite è Andrea Bocelli: arriva in sella al suo cavallo bianco Caudillo, all’esterno dell’Ariston, poi al pianoforte – introdotto dalle immagini di Pippo Baudo. Canta “Il mare calmo della sera”, brano scritto tra gli altri da Zucchero, con cui vinse tra le Nuove Proposte nel 1994, e poi “Con te partirò”. È standing ovation. Gli eterni Pooh ricevono il premio alla carriera. La comicità surreale di Nino Frassica riparte da un anno fa: l’acconciatura alla Malgioglio, il ‘decameron’ del bravo presentatore e le notizie improbabili di “Novella Bella”. Si volta pagina con Gino Cecchettin e i 301 nomi delle donne uccise negli ultimi tre anni, che scorrono sullo sfondo della sala. Tra questi, quello di sua figlia Giulia, trucidata nel 2023, e lui si commuove.
Il gran finale
Sanremo chiude come aveva cominciato, nel segno della famiglia. Se quella di Sal Da Vinci è una trascinante promessa di amore eterno, Raf intona “Ora e per sempre” per la moglie Gabriella Labate che lo segue con gli occhi lucidi in platea. Tommaso Paradiso canta “I Romantici”, poi saluta la mamma: “Non pensavo di potercela fare, sono vivo, ringrazio voi e Dio per essere vivo”. Serena Brancale indossa il vestito della madre scomparsa alla quale è dedicata la struggente “Qui con me”. Sayf, la rivelazione del festival, canta “Tu mi piaci tanto” e va a prendere la madre Samia per mano. È la serata delle mamme: anche Samurai Jay coinvolge la sua alla fine di “Ossessione”, con tanto di lacrime finali.


















