16 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

8 Ago, 2025

Dall’Onu alla Cina, tutti contro Netanyahu per l’invasione di Gaza

Il piano israeliano di invasione di Gaza ha provocato dure reazioni a livello internazionale. “Il Piano deve essere immediatamente fermato” scrive Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Questo sviluppo è contrario al diritto internazionale”, ha continuato, riferendosi a una sentenza della Corte internazionale di giustizia secondo cui Israele deve porre fine alla sua occupazione e raggiungere una soluzione a due Stati che dia ai palestinesi il diritto all’autodeterminazione.

“Anziché intensificare il conflitto, il governo israeliano dovrebbe impegnarsi al massimo per salvare le vite dei civili di Gaza, consentendo il flusso completo e senza restrizioni degli aiuti umanitari. Allo stesso tempo, tutti gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e incondizionatamente dai gruppi armati palestinesi, ha continuato, aggiungendo che anche i palestinesi detenuti arbitrariamente da Israele devono essere rilasciati. “La guerra a Gaza deve finire ora. E israeliani e palestinesi devono poter vivere fianco a fianco in pace”, ha affermato l’Alto Commissario.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen chiede a Netanyahu di riconsiderare la decisione e di favorire l’ingresso degli aiuti umanitari. La Germania ha sospeso l’invio di armi. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ordinato lo stop alle esportazioni di materiale bellico che Israele potrebbe utilizzare a Gaza, “Sta diventando sempre più difficile capire come il piano militare possa raggiungere gli obiettivi nella Striscia di Gaza”. Ha inoltre esortato “il governo israeliano a non intraprendere ulteriori passi verso l’annessione della Cisgiordania”.

Il piano di Netanyahu di lasciare l’amministrazione futura della Striscia ai Paesi arabi non ha invece sortito gli effetti sperati. L’Arabia Saudita ha infatti condannato con la “massima fermezza” la decisione del governo israeliano di occupare militarmente Gaza City e accusa lo Stato ebraico di commettere il crimine di pulizia etnica contro il popolo palestinese. Riad ha infine ribadito che l’unica soluzione per arrivare alla pace è la costituzione di due Stati, con la creazione di una sovranita’ palestinese sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale e sulla base delle risoluzioni dell’Onu al riguardo”.

Critica anche la Cina, che ha espresso “seria preoccupazione” ed esortato Israele a “cessare immediatamente le sue azioni pericolose. Gaza appartiene al popolo palestinese, solo un cessate il fuoco immediato” può aprire la strada alla de-escalation. La Turchia chiede al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di adottare risoluzioni vincolanti che impediscano l’allargamento delle operazioni militari nella Striscia di Gaza che violano il diritto internazionale e i valori umanitari. Il Belgio ha convocato l’ambasciatore israeliano.

La segretaria del Pd Elly Schlein contro l’inerzia del governo italiano: “L’Italia interrompa il memorandum di collaborazione militare e riconosca subito lo stato di Palestina. L’inerzia non è un’opzione, è complicità”.

(Foto: Ansa)

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