16 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

8 Ago, 2025

“Occupare Gaza City”, dopo dieci ore passa il piano di Netanyahu. Un milione di sfollati. Idf contrario

TEL AVIV – Dopo dieci ore di riunione, il governo israeliano ha approvato il piano di occupazione di Gaza City, con il parere contrario del capo dell’Esercito. Al via nei primi giorni di ottobre, l’operazione comporterà lo sfollamento di un milione di persone. Bocciata la proposta presentata dal capo di Stato Maggiore dell’Idf Eyal Zamir, che teme per la sorte degli ostaggi e prevede un disastro umanitario.

Secondo una dichiarazione dell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, quanto approvato – “a maggioranza” – prevede la garanzia di “assistenza umanitaria per la popolazione civile fuori dalle zone di combattimento” e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza con “il controllo della sicurezza da parte di Israele” nell’enclave palestinese in cambio della fine della guerra, che va avanti da 22 mesi, dall’attacco del 7 ottobre 2023. Il piano prevede anche che il territorio sia governato da “un’amministrazione civile alternativa, né Hamas né l’Autorità palestinese”.

Secondo la tv N12, che cita un ufficiale di alto grado, l’operazione autorizzata nelle ultime ore riguarderebbe solo Gaza City. E stando alle notizie gli abitanti dell’area saranno costretti al trasferimento in campi per sfollati nel centro di Gaza entro l’inizio di ottobre. Al momento, Israele controlla il 75% della Striscia.

L’ufficio di Netanyahu lascia uno spiraglio e pone cinque condizioni prima di accettare di porre fine alla guerra con Hamas:

1) il disarmo del gruppo terroristico

2) il ritorno di tutti i 50 ostaggi rimasti – 20 dei quali si ritiene siano ancora vivi

3) la smilitarizzazione della Striscia di Gaza

4) il controllo di sicurezza israeliano sulla Striscia di Gaza

5) la formazione di un governo civile alternativo che non sia Hamas o l’Autorità Nazionale Palestinese

Un alto funzionario israeliano ha precisato: “L’operazione riguarda solo Gaza City: l’obiettivo è evacuare tutti i residenti… entro il 7 ottobre. Verrà imposto un assedio ai terroristi rimasti nella zona e l’esercito manovrerà dentro la città”. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha dichiarato: “Ciò che ci è consentito fare in questo periodo è semplicemente cancellare lo Stato palestinese – più avanti, con l’aiuto di Dio, ufficialmente, ma prima nella pratica”.

La decisione ha scatenato reazioni dure. Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha accusato: “Il governo israeliano ha condannato a morte gli ostaggi ancora in vita… ignorando completamente i ripetuti avvertimenti dei vertici militari e il chiaro desiderio della maggior parte dell’opinione pubblica israeliana”. L’opposizione, per voce di Yair Lapid, ha definito la scelta “un disastro” che “costera’ decine di miliardi e porterà a una catastrofe diplomatica… questo è esattamente quello che voleva Hamas: impantanare Israele in un’inutile occupazione”.

Intanto, nella notte, sette persone sono rimaste uccise in attacchi israeliani su Gaza City, sei erano membri di una stessa famiglia colpiti in una tenda a nord-ovest della città e una donna trovata sotto le macerie vicino a piazza Al-Shawa.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA