La nave da crociera Hondius attracca a Granadilla, a Tenerife: via all’evacuazione controllata dei passeggeri possibilmente venuti a contatto con l’hantavirus. Madrid coordina i rimpatri internazionali sotto stretta sorveglianza sanitaria.
La nave da crociera Hondius, teatro di un focolaio di hantavirus, è entrata nel porto di Granadilla, a Tenerife, aprendo una complessa operazione internazionale di evacuazione sanitaria sotto stretto controllo delle autorità spagnole. L’imbarcazione ha gettato l’ancora nelle prime ore del mattino e squadre mediche sono salite a bordo per gli ultimi controlli prima di avviare uno sbarco scaglionato dei passeggeri e di parte dell’equipaggio. Secondo quanto riferito dalla ministra della Sanità spagnola, Monica Garcia, tutti i crocieristi risultano al momento asintomatici. «L’ancoraggio è stato un successo nonostante le avversità».
«Alle 7:30 le squadre di Sanità sono salite a bordo», ha dichiarato dal porto, assicurando che le condizioni sanitarie restano sotto controllo. Le autorità spagnole stanno seguendo passo dopo passo la gestione dell’emergenza legata alla nave Hondius hantavirus Tenerife, con verifiche mediche prima dell’inizio dello sbarco e un piano coordinato per evitare rischi ulteriori.
I primi a scendere saranno gli spagnoli
Il governo di Madrid ha autorizzato lo sbarco dei cittadini presenti sulla nave, a partire dai 14 spagnoli, che saranno i primi a lasciare l’Hondius. Il trasferimento avverrà in piccoli gruppi di cinque persone su imbarcazioni leggere, quindi su autobus diretti all’aeroporto locale, da dove partiranno per Madrid a bordo di un velivolo militare. Le autorità hanno precisato che non vi sarà alcun contatto con la popolazione.
Dopo i passeggeri spagnoli toccherà agli olandesi, cittadini del Paese di bandiera della nave. Il loro aereo prenderà in carico anche viaggiatori provenienti da Germania, Belgio e Grecia. Successivamente saranno evacuati i passeggeri di Turchia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. L’ultimo volo dell’operazione partirà dall’Australia ed è previsto per domani pomeriggio.
Parigi ha già annunciato il rientro in giornata dei cinque cittadini francesi presenti a bordo con un volo sanitario speciale. Al loro arrivo saranno posti in quarantena ospedaliera per 72 ore, prima del successivo isolamento domiciliare di 45 giorni con monitoraggio sanitario. Una misura prudenziale inserita nel più ampio piano europeo di gestione del caso.
Il parere dell’Oms
L’Organizzazione mondiale della sanità considera tutti i passeggeri dell’Hondius «contatti ad alto rischio», pur precisando che il pericolo per la popolazione generale resta basso. Anche l’agenzia sanitaria europea ha confermato la misura precauzionale. La situazione della nave Hondius hantavirus Tenerife resta quindi monitorata con attenzione, ma senza allarme generalizzato.
Un rapporto del ministero spagnolo della Sanità, diffuso prima dell’attracco, ha tuttavia escluso criticità immediate a bordo: «Le condizioni igieniche e ambientali sono appropriate e non sono stati rilevati roditori, quindi una trasmissione per esposizione a roditori sulla nave non è probabile».
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Una trentina di membri dell’equipaggio resteranno sull’Hondius, che una volta conclusa l’evacuazione farà rotta verso i Paesi Bassi, dove sarà sottoposta a completa disinfezione. Intanto Tenerife si trasforma nel centro logistico di una delicata emergenza sanitaria gestita su scala europea.


















