19 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

19 Apr, 2026

Scienziati morti negli Stati Uniti, allarme sicurezza. Trump promette di aprire un’indagine

Un’epidemia di scienziati morti. Menti legate a programmi classificati e militari scomparse in circostanze più o meno chiare negli ultimi tre anni. Potreste dire “siamo a Teheran e il Mossad sta facendo piazza pulita” — e invece ci geolocalizziamo negli Stati Uniti. Un fatto sinistro che ha portato lo stesso Donald Trump a convocare una riunione sulla sicurezza nazionale e, come sempre, a promettere risposte in pochi giorni. «Spero sia casuale», ha detto il Tycoon, «ma lo sapremo entro una settimana e mezza».

I casi sospetti, tra minacce e scomparse misteriose

La lista ci dice di almeno dieci, forse undici vittime tra gli uomini di scienza. Chi sono le menti sottratte agli Stati Uniti? Proviamo a profilarle. Iniziamo con due colleghi: Michael David Hicks, ricercatore NASA, morto nel luglio del 2023, e Frank Maiwald, ingegnere NASA/JPL, morto nel luglio 2024. La causa ufficiale per il primo è malattia cardiovascolare, ma il caso è ancora aperto presso il medical examiner di Los Angeles. Il secondo senza autopsia. Due lavoratori dello stesso laboratorio deceduti a breve distanza.

Poi ci sono Anthony Chavez e Melissa Casias, entrambi da Los Alamos, il sito sperimentale dove per decenni gli Stati Uniti hanno testato le loro tecnologie nucleari. Chavez ha 78 anni, era in pensione dal 2017. Casias ne ha 45, faceva l’assistente amministrativa con accesso a informazioni classificate. Scomparsi a settimane di distanza l’uno dall’altra, entrambi dal New Mexico. Un altro caso è quello del biologo Jason Thomas. Lavorava per l’azienda svizzera Novartis ed era addetto a sperimentazioni su trattamenti oncologici. Scomparso a dicembre, trovato morto in un lago del Massachusetts tre mesi dopo.

Continua la lista del mistero con Monica Jacinto Reza, scienziata NASA e Aerojet Rocketdyne, scomparsa durante un’escursione nell’Angeles National Forest la scorsa estate. Steven Garcia, contractor con accesso a informazioni top secret presso il Kansas City National Security Campus — struttura che produce componenti non-nucleari per sistemi di difesa — scomparso ad agosto. L’ultima immagine è quella di un filmato mentre lascia casa a piedi con una pistola in mano. Carl Grillmair, astrofisico del JPL — il Jet Propulsion Laboratory della NASA ucciso in California in quello che sembrava un tentativo di furto con scasso. L’accusato si chiama Freddy Snyder, incriminato a febbraio. Nessun legame accertato tra i due.

E poi Nuno Loureiro, fisico del MIT che lavorava su progetti di fusione nucleare. Ucciso a Boston a dicembre, in un caso collegato alla sparatoria alla Brown University avvenuta due giorni prima. E ancora William Neil McCasland, generale in pensione dell’Air Force. Gestiva il programma scientifico e tecnologico dell’aeronautica militare americana. Scomparso a febbraio vicino casa ad Albuquerque. Ha lasciato telefono e occhiali sul comodino.

Il filo rosso dei progetti top secret

Un filo d’Arianna lega questi profili. Accesso a materiale classificato: nucleare, aerospazio, difesa avanzata. La maggior parte dei casi tra il 2023 e il 2025. Più di una vittima aveva denunciato pressioni o minacce nelle settimane precedenti la scomparsa o la morte. Le fonti istituzionali americane non escludono il coinvolgimento di attori ostili: Cina, Russia, Iran. Eric Burlison, deputato repubblicano membro della Commissione di vigilanza della Camera, ha già chiesto l’intervento dell’FBI. «Non è normale», ha scritto sui social. «Questi sono alcuni dei più avanzati scienziati e ricercatori della nostra nazione, tra le persone più importanti per la sicurezza nazionale. E sono tutti scomparsi misteriosamente».

In fondo all’elenco, Amy Eskridge. Trentaquattro anni, Huntsville, Alabama. Morta nel giugno 2022. Classificata come suicidio. Riaffiorata ora come l’undicesimo caso della lista. Cofondatrice dell’Institute for Exotic Science, si occupava di propulsione sperimentale e antigravità.

Anche lei, prima di morire, aveva lanciato un appello. In un’intervista del 2020 rilasciata ad un canale YouTube aveva detto: «Abbiamo scoperto l’antigravità, e le nostre vite sono andate a rotoli e la gente ha iniziato a sabotarci. Sono molestie, minacce. È orribile». E ancora: «Se esponi il collo in pubblico, almeno qualcuno se ne accorge se ti tagliano la testa. Se lo esponi in privato, ti seppelliranno. Bruceranno la tua casa mentre dormi nel tuo letto, e non farà nemmeno notizia». Aveva aggiunto: «Devo pubblicare perché la situazione peggiorerà sempre di più finché non pubblico». Vicende sinistre, inquietanti, che pongono domande all’amministrazione Trump, la quale, per la verità, eredita questa situazione. L’NNSA, l’Agenzia per la sicurezza nucleare del Dipartimento dell’Energia, ha aperto un’indagine formale, l’America attende risposte.

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