Dopo l’operazione per la rimozione del nodulo polmonare, Papa Leone XIV riposa al Policlinico Gemelli. La vicinanza dei fedeli, la fiducia del Vaticano e i precedenti di Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco raccontano come la fragilità fisica possa diventare una testimonianza di fede e attenzione verso il prossimo.
Un intervento durato due ore in anestesia generale per estrarre il nodulo al polmone destro evidenziato da controlli sanitari di routine. «L’operazione si è conclusa positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza». Questo il breve comunicato della Sala Stampa vaticana. Ora Papa Leone XIV riposa e ha superato questo primo difficile momento nel corso del suo giovane pontificato. Il Policlinico Gemelli e i dintorni già dall’alba di ieri si erano affollati fedeli e giornalisti. Per diversi giorni sarà così, all’ombra della grande statua di Karol Wojtyla, tra le preghiere dei fedeli e i teleobiettivi puntati verso il decimo piano del nosocomio romano. «Siamo con te, vinci questa battaglia» è il pensiero unanime di tanti.
L’arrivo di Papa Leone XIV al Gemelli e l’intervento chirurgico
Lasciato il Vaticano in tarda mattinata, il Papa è arrivato al Gemelli alle 13.07 accolto dai vertici e dal personale del policlinico e da tante persone all’interno dell’ospedale. Prevost, che qualcuno aspettava in elicottero, è invece arrivato al Gemelli nell’automobile papale, preceduta dal corteo delle auto della sicurezza, accompagnato dal medico personale, dottor Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e dal comandante della Gendarmeria vaticana, Gianluca Gauzzi. All’arrivo al Policlinico, che è anche un importante polo universitario, è stato salutato dalla rettrice dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli.
«Lo accompagniamo con la preghiera – ha detto – e con profonda gratitudine per il suo magistero che esorta a mettere al centro la dignità di ogni persona e a costruire dialogo e pace». Poco prima il Papa aveva avuto modo di salutare brevemente e di ringraziare sorridendo alcuni dei fedeli presenti, con la moderazione e la modestia che ce lo hanno fatto conoscere dall’elezione al soglio petrino. Il Pontefice si è quindi sistemato nella stanza a lui riservata al decimo piano del Gemelli, non la stessa in cui sono stati ricoverati Giovanni Paolo II e Francesco, che ora è in fase di ristrutturazione. Poi è stato portato in sala operatoria per l’intervento di rimozione del nodulo polmonare eseguito in laparoscopia dall’équipe medica di chirurgia toracica del professor Stefano Margaritora.
La preghiera dei fedeli e la vicinanza al Pontefice
Tante le persone raccolte in preghiera anche nella Cappella del Gemelli, dove, alle 18, il cardinale vicario Baldo Reina ha recitato il Rosario insieme, idealmente, a tutta la Diocesi di Roma. La preghiera «è il più grande aiuto che possiamo dare», ha detto. E c’è ammirazione per la semplicità con cui Prevost stesso, nel corso dell’ultimo Angelus domenicale in Piazza San Pietro, aveva annunciato l’imminente intervento chirurgico. Lo conferma il numero due della Santa Sede, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin.
«Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità», ha affermato il porporato a margine di un convegno. «Speriamo, come lui ha detto, che siamo proprio all’inizio di questa difficoltà, e quindi che si possa risolvere il problema al più presto. Siamo fiduciosi – ha detto ancora Parolin non nascondendo comunque la sua preoccupazione – è una cosa di cui, grazie a Dio, ci si è accorti subito». «Sicuramente la notizia della patologia è stata un fulmine a ciel sereno, perché nessuno se lo aspettava, ma queste sono le sorprese che Dio ci riserva» ha aggiunto il segretario di Stato vaticano citando lo stesso Prevost e sottolineando come l’emozione suscitata dimostra quanto Papa Leone XIV sia amato, apprezzato e seguito da tutti.
La ripresa del Papa e il viaggio apostolico in Sud America
Ora il vero augurio è che Papa Leone XIV riprenda presto la sua attività, già dal prossimo 20 ottobre, come è stato comunicato dalla Santa Sede. Vorrà dire che il decorso postoperatorio sarà stato favorevole. La speranza è concreta, tanto che è stato confermato il viaggio apostolico in tre Paesi del Sud America, Uruguay, Argentina e Perù, programmato dal 6 al 17 novembre prossimi.
Prima di recarsi al Gemelli, il Papa ha lavorato come in una qualsiasi mattinata, nominando due vescovi, entrambi all’opera nella sua amata Ameri ca Latina: il primo, monsignor Francisco Cota de Oliveira, brasiliano, l’altro è monsignor Miguel Angel Martinez Mendez, nominato vescovo coadiutore della Diocesi di Huehuetenango (Guatemala).
Ma non è la prima volta che un Pontefice parla pubblicamente della sua salute. Il 1° novembre 1967, sempre nel corso di un Angelus, Paolo VI, usando il plurale majestatis come era tradizione, si rivolse ai fedeli con queste parole: «Grazie per l’interessamento che voi prendete per la nostra salute». Alcuni giorni dopo venne operato alla prostata per una patologia benigna dal chirurgo Pietro Valdoni. La cosa particolare fu che la sala operatoria venne allestita nel Palazzo apostolico, non all’interno di un ospedale.
Giovanni Paolo II e le richieste di preghiera per la salute
Poi Giovanni Paolo II ebbe modo di chiedere più volte preghiere per il suo stato di salute. Lo fece dopo l’attentato del maggio 1981 e durante i ricoveri successivi per una patologia intestinale e per la frattura al femore. Nella storica rinuncia al ministero, l’11 febbraio del 2013, Benedetto XVI parlò delle proprie forze, che, a causa dell’età avanzata, non erano più adeguate al compito ricevuto.
Infine, è storia recente, Papa Francesco si mostrò ai fedeli in tutta la sua fragilità ed ebbe modo di ringraziare, parlando proprio da un balcone del Gemelli, quanti lo avevano accudito in un momento difficile. Insomma ognuno di loro ha insegnato che la fragilità fisica può essere fonte di miglioramento interiore e di consapevolezza della sofferenza del prossimo.
































