13 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

13 Mag, 2026

Andrea Sempio, ecco i 21 punti dell'accusa della Procura di Pavia

Andrea Sempio giovane

Nell’elenco della Procura di Pavia gli elementi della presunta colpevolezza di Andrea Sempio. Dalle telefonate alla corruzione fino al Dna e all’impronta 33


Sono 21, come risulta dagli atti della Procura di Pavia, gli “elementi” ritenuti utili per provare la colpevolezza di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.

La Procura: “Bugie e ritorno sulla scena del crimine

Tra gli elementi indicati dai pm a sostegno della colpevolezza di Sempio ci sono:

  • le sue bugie sulle “tre telefonate fatte a casa Poggi” pochi giorni prima dell’omicidio,
  • le sue ricerche sul web sul tema del Dna e sul processo a Alberto Stasi nel 2014,
  • i “soldi” reperiti “per pagare gli investigatori” della prima indagine a suo carico nel 2016,
  • le versioni “mendaci” a verbale,
  • il suo Dna sulle unghie della giovane,
  • l’impronta palmare 33,
  • i soliloqui in cui menzionerebbe i video intimi.

Tra questi 21 elementi elencati alcuni riguardano, in sostanza, punti diversi di stessi temi di indagine, come quello della traccia del palmo della mano riconducibile, per l’accusa, a Sempio, o gli audio captati da una microspia nella sua auto. Poi, tra le altre cose, viene messo in luce dalla Procura anche che “Sempio non ha un alibi” per quella mattina del 13 agosto 2007 e che, dopo il delitto, “è tornato sulla scena del crimine per ben due volte”. Tutto ciò oltre al suo profilo di una persona “ossessionata dal sesso violento”.

Nordio: “La legislazione va cambiata”

Intanto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio è intervenuto sul caso Garlasco e sulla condanna a carico di Alberto Stasi: “Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannarla quando è già stata assolta due volte da una Corte d’Assise e da una Corte d’Appello?”. Il ministro ha aggiunto: “Questa situazione paradossale nasce da una legislazione che dovrebbe essere cambiata, ma è molto difficile, per la quale una persona assolta in primo grado e assolta in secondo grado può, senza l’intervento di nuove prove, poi essere condannata”. “Una situazione anomala” – ha aggiunto Nordio – in cui “una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole mentre attualmente si indaga” su un’altra.

Liborio Cataliotti, legale di Sempio, ha detto di sottoscrivere “umilmente e non in quanto di parte, ma in quanto umile giurista, le parole del ministro. E’ quello che io dico dal momento della mia nomina – aggiunge Cataliotti. Laddove la normativa fosse interpretata in senso tale da consentire un nuovo processo a carico di persona diversa da un condannato per reato monosoggettivo, sarebbe o incostituzionale o comunque da modificare”.

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Legale Poggi, “Appello bis Garlasco non fu mera rilettura atti”

“Il processo d’Appello bis non è stato una mera rilettura degli atti già vagliati dai giudici precedenti. Ma su indicazione della Cassazione furono disposte tre nuove perizie e vennero acquisiti nuovi elementi tra cui la bicicletta nera di Alberto Stasi”. Queste le parole di Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, commentando a sua volta il ministro Nordio. Il legale ha inoltre ricordato che “durò otto mesi”. E che, su sua richiesta, “venne riaperta una istruttoria dibattimentale. E vennero disposte tre perizie” tra cui quella del dna sulle unghie di Chiara, ritenuta ancora oggi uno dei pilastri dell’inchiesta.

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