Nell’ambito dell’inchiesta sulla banda delle minicar, i due minori di 16 e 17 anni, rispondono al pm. Le accuse: tentato omicidio, lesioni aggravate e percosse in concorso
Sono durati oltre tre ore gli interrogatori dei due minori, un 16enne e un 17enne coinvolti nella vicenda delle aggressioni a bordo di una minicar tra i quartieri romani di Testaccio e Monteverde tra il 4 e il 5 ottobre scorsi. I due hanno deciso di rispondere alle domande del pm assistiti dai rispettivi avvocati. Sono accusati di tentato omicidio, lesioni aggravate e percosse in concorso.
La pm: tutela del segreto delle indagini
A renderlo noto, nel pomeriggio di ieri, la Procuratrice dei minori, Giovanna Lebboroni. Che in una nota ha spiegato che i due indagati «hanno reso dichiarazioni rispondendo alle domande loro rivolte dal Pubblico Ministero». «Eventuali ulteriori comunicazioni – ha aggiunto la Procuratrice – saranno valutate nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente. Avuto riguardo alle esigenze investigative e alla tutela del segreto che copre alcuni degli atti delle indagini preliminari».
All’uscita dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, i difensori non hanno rilasciato dichiarazioni.
Nulla dunque emerge per ora (oltre al fatto che i due ragazzi abbiano scelto di rilasciare dichiarazioni rispondendo al pm) riguardo la ricostruzione offerta. Né è stato reso pubblico quali aspetti delle loro precedenti ammissioni siano stati confermati, precisati o eventualmente modificati.
La confessione: «Uno scherzo»
Subito dopo l’identificazione, appena una settimana fa e a una decina di giorni dai fatti contestati, i due avevano confessato che si sarebbe trattato di uno «scherzo» per ingannare la noia. Il tutto la notte del sedicesimo compleanno del più piccolo. «Ci siamo divertiti così» avevano ammesso i due amici ascoltati in caserma. Aggiungendo di essersi fermati quando avevano saputo delle condizioni dell’attore, Davide Iacopini, aggredito mentre era sul monopattino e tuttora ricoverato in terapia intensiva al San Camillo dopo due delicati interventi di neurochirurgia.
Davide Iacopini la vittima più grave
È stato proprio Iacopini la vittima più grave delle sei aggressioni portate a termine dai due minori in meno di 48 ore. L’attore, raggiunto dalla minicar la sera del 5 ottobre mentre si spostava in monopattino in via Anton Giulio Barrili, a Monteverde, aveva battuto la testa violentemente su un’altra macchina parcheggiata, dopo che, secondo la versione del sedicenne che occupava il posto del passeggero, quest’ultimo gli avrebbe tolto una mano dal manubrio, facendogli perdere l’equilibrio. Ma negando di averlo successivamente colpito con un calcio.
Le altre persone prese di mira, cinque in tutto, si trovavano a piedi, in bicicletta oppure anche loro a bordo di un monopattino: percorsi e situazioni differenti, accomunati dalla presenza della minicar dalla quale sarebbero partite le azioni violente. Fra le denunce raccolte, anche quella di un uomo che ha raccontato di essere stato colpito con un tubo di plastica mentre camminava in viale dei Quattro Venti, nella tarda serata del 4 ottobre.
Le indagini
Gli investigatori sono risaliti ai due minorenni ricostruendo gli episodi attraverso le testimonianze delle vittime e dei presenti e grazie all’esame delle telecamere di sorveglianza. Il veicolo era stato cercato dopo le denunce per gli assalti avvenuti in strada, mentre gli investigatori passavano al vaglio le immagini visibili per individuare targa e percorso. Il lavoro incrociato sugli elementi raccolti ha permesso di restringere il campo fino ai due ragazzi.
Le misure
Ora, il pm di via dei Bresciani a Roma, dovrà valutare anche la relazione dei servizi sociali prima di decidere quale misura cautelare chiedere al giudice per le indagini preliminari: se il carcere, gli arresti domiciliari domiciliari, la collocazione in comunità o obbligo di firma subordinato agli orari di frequenza scolastica. La scelta sarà presa sulla base degli elementi raccolti e della posizione dei due adolescenti.
































