Domani Papa Leone XIV affronterà il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma in vista del successivo intervento chirurgico finalizzato a rimuovere un nodulo dal polmone. Intanto al pontefice giungono messaggi e preghiere da tutto il mondo
Il ricovero di Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma è previsto “domani in tarda mattinata”. Lo riferisce la sala stampa vaticana. Ieri, al termine della preghiera dell’Angelus, il pontefice aveva annunciato la notizia ai fedeli: “I medici mi hanno trovato un nodulo al polmone allo stato iniziale e ben localizzato. Ritengono sia opportuno intervenire e quindi ho deciso di operarmi”. Domani, dunque, il ricovero al quale potrebbe seguire l’intervento già mercoledì.
I messaggi
In attesa del ricovero e del successivo intervento chirurgico, Papa Leone XIV sta ricevendo messaggi di solidarietà da tutto il mondo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha augurato a Papa Leone XIV “una pronta guarigione”, esprimendo “gratitudine per gli incessanti appelli alla pace del Santo Padre”. Il presidente argentino Javier Milei ha inviato un messaggio in cui ha espresso la speranza che Papa Leone XIV possa “presto continuare a guidare la Chiesa con saggezza e forza”; Messaggi di solidarietà e auguri di pronta guarigione sono stati rivolti a Papa Leone XIV da esponenti delle istituzioni di numerosi Paesi.
Le preghiere
In vista del ricovero e del successivo intervento chirurgico al quale Papa Leone XIV dovrà sottoporsi, molte comunità religiose si stanno riunendo in preghiera. Prima fra tutte quella di Chiclayo, in Perù, dove Robert Francis Prevost è stato vescovo prima di essere creato cardinale e infine eletto papa. Nella cattedrale l’attuale vescovo, monsignor Edinson Edgardo Farfán Córdova, ha celebrato oggi una messa per il suo predecessore: “Mettiamo il Santo Padre nelle mani del Signore, chiedendogli di rafforzarlo e di accompagnarlo in ogni momento”.





























