A Modena il silenzio e lo choc, attesi in giornata Mattarella e Meloni. Nei device di El Koudri nessun segno di radicalizzazione
Mattarella a Bologna: “Grazie per l’immediatezza dei soccorsi”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ospedale di Bologna ha incontrato, insieme alla premier Giorgia Meloni, l’equipe dei medici che assistono i feriti, il personale del 118 e i familiari dei feriti presenti all’ospedale. Nel ringraziare i medici e il personale ospedaliero il capo dello Stato si è anche congratulato per ‘‘l’immediatezza dei soccorsi” e il ”coordinamento tra ospedali”. Sempre con riferimento ai soccorsi, il presidente della Repubblica ha aggiunto: “È stata una prova di integrazione di diversi comportamenti – numerosi, ma tutti perfettamente integrati e coordinati”.
Il punto sui feriti: cinque ancora ricoverati tra Modena e Bologna (due in prognosi riservata) e tre dimessi
Degli otto feriti, cinque persone sono tutt’ora ricoverate fra Modena e Bologna mentre tre sono state già dimesse.
All’ospedale di Bologna si trova ricoverata una coppia di coniugi italiani, entrambi di 55 anni, in Rianimazione. Le loro condizioni sono stabili ma molto serie. La donna ha diversi traumi e lotta tra la vita e la morte. Il marito non è più in immediato pericolo di vita. All’ospedale civile di Baggiovara (Modena) si trovano ricoverate tre persone. Si tratta di una donna di 69 anni, tedesca, operata nelle scorse ore, grave ma stabile. È la donna colpita per ultima dall’auto guidata da El Koudri, alla qualesono state tranciate entrambe le gambe nell’impatto.
Ricoverata anche una donna di 53 anni, polacca, sottoposta a diversi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata: le donne sono sedate e non è possibile comunicare con loro.
Il terzo ricoverato a Baggiovara è un uomo italiano di 59anni, con un trauma facciale: ha trascorso la notte in osservazione in Medicina d’Urgenza, per lui la prognosi è di 30giorni.
Sono stati invece già tutti dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena tre feriti, tutti italiani a quanto si apprende: una ragazza di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un 30enne con attacco di panico (due giorni di prognosi) e un 47enne con ferita da taglio (7 giorni di prognosi). Quest’ultimo è Luca Signorelli, l’uomo che per primo ha bloccato Salim El Koudri, rimanendo ferito nella colluttazione.
In ospedale l’uomo che ha fermato El Koudri, accolto da un’ovazione
All’ospedale di Baggiovara di Modena arriva Luca Signorelli, l’uomo che ha contribuito a fermare Salim El Koudri e la gente in attesa di Mattarella e Meloni lo riconosce e lo saluta con un applauso. “Grazie, grazie”, risponde lui.
Il giorno dopo Modena si sveglia sotto shock. In via Emilia Centro dove ieri il 31enne Samil El Koudri ha investito sette persone e ne ha ferita una con un coltello, tutto è stato ripulito. L’unico segno visibile è la vetrina del negozio di abbigliamento ‘Dallari’ dove la Citroen C3 ha travolto l’ultima passante presa di mira nel suo percorso impazzito. La domenica mattina in giro Modena ci sono poche persone, che si fermano a guardare il luogo, in silenzio. “Ero qui ieri pomeriggio, stavo andando a prendere un caffè quando ho visto un’auto correre a tutta velocità sulla via”, che è all’interno della ztl. “Ho visto le persone saltare e scappare, una scena orribile. Sono tornato qui stamattina perché penso alle vittime”.
El Koudri non risponde ai pm, nessun segno di jihadismo. Ipotesi disagio psichiatrico
Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell’interrogatorio di ieri sera davanti al procuratore di Modena Luca Masini e al pm di turno. Il 31enne, originario della provincia di Bergamo e residente a Ravarino, è difeso d’ufficio dall’avvocato Francesco Cottafava. Deve rispondere di strage e lesioni aggravate. A inizio settimana la convalida del fermo. Nei suoi device non sono stati trovati segni radicalizzazione e i post bloccati da Meta non avevano contenuti jihadisti. L’ipotesi prevalente è quella dei problemi psichiatrici. Salim El Koudri, il 31enne fermato per il grave episodio avvenuto ieri nel centro di Modena, trascorre le ore in carcere guardando la televisione. Dopo l’ingresso nella notte nell’istituto penitenziario modenese, è ora detenuto da solo in cella, in regime di isolamento giudiziario disposto dall’autorità competente.
Il 31enne italiano di origine marocchina si è schiantato con la vettura contro la vetrina di un negozio e ha tentato la fuga a piedi ma è stato bloccato da alcune persone. Prima di essere fermato ha accoltellato uno degli uomini che lo stavano inseguendo. Il bilancio è di sette feriti, di cui quattro sono ancora in gravi condizioni.
L’aggressore è nato a Bergamo, ma residente a Ravarino, nel Modenese. Laureato in Economia, è disoccupato. Era in cura per problemi psichiatrici, ha ariferito il sindaco di Modena Massimo Mezzetti. L’uomo è risultato negativo al tampone per l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
Oltre alla Procura di Modena, che ha disposto il fermo con l’accusa di strage e lesioni aggravate dall’uso diarma, l’antiterrorismo della Dda di Bologna “segue con attenzione” anche se non è ancora chiaro il movente.
Piantedosi: “Fatto collocabile nel disagio psichiatrico”
“Chiaramente gli inquirenti faranno faranno ulteriori accertamenti”, però il fatto sembra collocabile “in una situazione di disagio psichiatrico”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine di un incontro in prefettura a Modena, sui fatti di ieri. “Non cambia la tragicità degli effetti e quello che è successo, anzi per certi versi preoccupa”, ma “per il mestiere che ci è dato di fare, registrare che non c’era nulla che ci fosse sfuggito dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo ci conforta”, ha aggiunto.
Il sindaco di Modena: “L’uomo immobilizzato anche da stranieri”
“Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli”, il primo ad intervenire per bloccare Salim El Koudri ieri a Modena, “sottolineo che tra quelli che lo hanno immobilizzato c’erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi”. Così il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, arrivando all’ospedale di Baggiovara, spiegando che sono intervenuti due egiziani, oltre a Signorelli, e poi anche alcuni negozianti pachistani di negozi della via, per bloccare il 31enne.


















