Il giovane era su un volo con una donna poi morta per hantavirus. Usa e Francia registrano nuovi casi tra i passeggeri evacuati dalla Hondius
Monitoraggio internazionale sull’hantavirus dopo il focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius. In Italia è stata disposta la quarantena obbligatoria per un 24enne di Torre del Greco, uno dei quattro passeggeri del volo KLM sul quale era salita per pochi minuti una donna sudafricana poi morta a causa del virus.
L’ordinanza è stata firmata dal sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella e prevede per il giovane un periodo di isolamento di 45 giorni. Il nominativo del 24enne era stato comunicato nei giorni scorsi dall’autorità sanitaria dei Paesi Bassi alle Regioni competenti per attivare la sorveglianza «nel principio di massima cautela».
Quarantena anche per il 25enne di Villa San Giovanni
Anche la sindaca di Villa San Giovanni, nel Reggino, Giusy Caminiti, ha disposto la quarantena obbligatoria per Federico Amaretti, marittimo di 25 anni presente sullo stesso volo Klm della donna morta per Hantavirus.
L’ordinanza è stata emessa già sabato scorso, ma il giovane, rientrato la sera del 5 maggio, si trovava già in isolamento volontario quando è stato contattato dalla Polizia locale e dall’Asp di Reggio Calabria.
Amaretti dovrà restare in isolamento per 45 giorni e viene monitorato costantemente. La sindaca ha spiegato di sentirlo ogni giorno e che le sue condizioni sono buone. Il 25enne è asintomatico.

La donna di Firenze resta asintomatica
La donna di Firenze attualmente in isolamento «è asintomatica» e l’Hantavirus «si trasmette solo in presenza di sintomi, quindi lei non contagia altri». Lo ha spiegato il presidente della Toscana Eugenio Giani aggiornando sulla situazione della viaggiatrice tracciata e posta in sorveglianza sanitaria.
Secondo Giani, se la donna continuerà a non manifestare sintomi, «già la prossima settimana insieme ai medici noi al 95% potremmo dare come positivamente sviluppata l’osservazione», che comunque terminerà l’8 giugno.
Passeggeri Usa sotto osservazione in Nebraska
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha reso noto che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave colpita dall’Hantavirus è risultato «leggermente positivo» al virus Andes tramite test Pcr. «Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro è risultato leggermente positivo», ha spiegato il ministero americano.
I passeggeri statunitensi si trovano sotto osservazione nella National Quarantine Unit dell’University of Nebraska Medical Center di Omaha, struttura specializzata nella gestione di malattie trasmissibili ad alto rischio. Le autorità spagnole hanno precisato che sul passeggero americano sono stati effettuati due test diagnostici in laboratori differenti: uno è stato interpretato dagli Stati Uniti come «positivo debole», mentre per Madrid il risultato non era conclusivo. Il secondo test è invece risultato negativo.
Secondo le autorità sanitarie spagnole, il cittadino americano non presentava sintomi a Capo Verde, ma Washington ha deciso comunque di considerarlo positivo per ragioni di massima precauzione. Per questo è stato evacuato separatamente dalla nave e trasferito in isolamento durante il volo di rimpatrio. Tra gli evacuati c’è anche un cittadino britannico residente negli Stati Uniti.
Il centro usato per Ebola e Diamond Princess
La struttura del Nebraska è la stessa utilizzata durante l’epidemia di Ebola del 2014 e per alcuni dei primi pazienti Covid provenienti dalla nave Diamond Princess nel 2020. I funzionari sanitari americani monitoreranno i passeggeri per settimane alla ricerca di sintomi come febbre, dolori muscolari, diarrea, tosse e difficoltà respiratorie.
Primo caso in Francia
Anche una donna francese è risultata positiva all’Hantavirus. Si tratta della passeggera che aveva accusato sintomi durante il volo di rientro da Tenerife a Parigi dopo l’evacuazione dalla Mv Hondius.
La ministra della Salute Stéphanie Rist ha confermato che si tratta del primo caso registrato in Francia. «Le sue condizioni sono peggiorate in nottata, i test sono risultati positivi», ha spiegato la ministra, aggiungendo che la donna è stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive.
Le autorità spagnole hanno sottolineato che tutte le procedure di evacuazione erano state pensate per «interrompere le possibili catene di trasmissione», pur senza escludere la comparsa di nuovi casi tra i contatti stretti.

«Le sue condizioni sono peggiorate nella notte e i test sono risultati positivi», ha spiegato la ministra. La donna si trova ora ricoverata in isolamento in un ospedale specializzato in malattie infettive.
I passeggeri tedeschi in quarantena 45 giorni
«I quattro passeggeri tedeschi che hanno lasciato la nave da crociera Hondius si trovano nel policlinico universitario di Francoforte e continuano a non presentare sintomi». Lo ha riferito il portavoce del ministero della Salute tedesco.
Uno dei passeggeri sarà trasferito allo Charité di Berlino. Tutti dovranno osservare una quarantena di 45 giorni.
Passeggero greco isolato ad Atene
Un passeggero greco evacuato dalla nave è stato posto in quarantena all’Ospedale universitario Attikon di Atene. L’uomo, 70 anni, non ha mostrato sintomi della malattia e resterà in isolamento per i prossimi 45 giorni sotto controllo medico. Il passeggero faceva parte del gruppo trasferito nei Paesi Bassi a bordo di un volo di evacuazione olandese e successivamente trasportato in Grecia con un aereo militare C-130.
Il ministro della Salute greco Adonis Georgiadis ha ribadito che la quarantena è stata disposta «a scopo precauzionale» e che «non c’è assolutamente alcun motivo di preoccupazione».
La Hondius riparte, 26 persone a bordo
La ministra spagnola della Sanità Monica Garcia ha annunciato che delle 54 persone ancora presenti sulla Mv Hondius, 28 sbarcheranno alle Canarie mentre 26 resteranno a bordo della nave, diretta verso il porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi.
Le autorità sanitarie spagnole hanno spiegato che tutte le operazioni di evacuazione sono state organizzate per interrompere «le possibili catene di trasmissione». Madrid ha però avvertito che non si può escludere la comparsa di nuovi casi tra i contatti stretti dei passeggeri. Secondo il ministero spagnolo della Sanità, il passeggero americano positivo non presentava sintomi quando si trovava a Capo Verde, ma gli Stati Uniti hanno comunque deciso di trattarlo come caso positivo «per massima precauzione».
L’Italia prepara la circolare alle Regioni
Il ministero della Salute italiano sta predisponendo una circolare destinata a Regioni e uffici di frontiera con indicazioni operative sul monitoraggio dei casi sospetti. Il documento dovrebbe contenere linee guida su tracciamento dei contatti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari, seguendo anche le indicazioni dell’Ecdc.
Al momento in Italia restano sotto osservazione quattro persone, tutte asintomatiche.
I contagi
L’Oms ha aggiornato a nove il bilancio dei casi segnalati, dopo che la Francia ha annunciato la positività al virus dell passeggera francese evacuata dalla Mv Hondius. Altri due dei nove casi sono considerati sospetti, incluso quello che si ritiene sia stato il primo contagiato del focolaio. L’uomo è morto prima di poter essere sottoposto al test. In totale, secondo l’Oms, le persone morte nel focolaio sono tre.

Farmindustria: «Il vaccino è possibile, ma non servirà»
Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani ha spiegato che sviluppare un vaccino contro l’hantavirus «è assolutamente possibile», ma ha aggiunto di essere fiducioso sul fatto che «non ce ne sarà bisogno». «Oggi abbiamo scienza e tecnologia per risposte rapide come avvenuto con il Covid», ha dichiarato. Secondo Cattani però l’attuale situazione «non è minimamente paragonabile» alla pandemia da Covid-19 e resta un focolaio circoscritto.
Giani: «Hantavirus non è il Covid»
Anche il presidente della Toscana Eugenio Giani ha invitato a evitare allarmismi. La donna monitorata a Firenze dopo essere stata individuata tra i contatti della passeggera morta resta asintomatica e potrebbe uscire dall’isolamento già nei prossimi giorni. «Hantavirus non è il Covid», ha ribadito Giani, spiegando che il contagio richiede «condizioni molto particolari» e che la trasmissione è «molto più difficile e lenta».
Von der Leyen: «La salute prima di tutto»
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ringraziato il governo spagnolo e le autorità coinvolte nelle operazioni di evacuazione della Hondius. «Stiamo lavorando fianco a fianco con la Spagna, l’Oms e l’Ecdc. Non lesineremo alcuno sforzo: la salute viene prima di tutto», ha scritto sui social.
Le fake news sul vaccino Pfizer e l’hantavirus
Nelle ultime ore sui social sono circolati post secondo cui l’infezione da hantavirus sarebbe tra gli effetti collaterali del vaccino Pfizer contro il Covid-19. La teoria nasce dalla diffusione di un documento inviato da Pfizer alla Food and Drug Administration americana nel 2021, in cui compare la dicitura «hantavirus pulmonary infection» all’interno di un elenco di «eventi avversi di speciale interesse».
Pfizer, come citato e verificat anche da Reuters, precisa però che il documento non dimostra alcun legame causale tra vaccino e hantavirus. L’elenco include infatti qualsiasi evento medico segnalato durante il periodo di monitoraggio successivo alla vaccinazione, non un collegamento al vaccino. I dati provenivano da sistemi di segnalazione volontaria come il Vaers (Vaccine Adverse Event Reporting System) statunitense.




















