Un americano e una donna francese positivi dopo l’evacuazione dalla Mv Hondius. Quarantene, monitoraggi e rassicurazioni dell’Oms. Italia: «Rischio resta basso»
Cresce l’attenzione internazionale sull’hantavirus dopo i nuovi casi registrati tra i passeggeri evacuati dalla nave da crociera Mv Hondius. Un cittadino americano e una donna francese sono risultati positivi al virus, mentre in Italia il ministero della Salute prepara una circolare per Regioni e uffici di frontiera. Roma conferma comunque che «il rischio resta basso».
Un americano positivo tra i passeggeri
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha reso noto che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave colpita dall’hantavirus è risultato positivo. Secondo le autorità sanitarie americane, un passeggero presenta sintomi lievi, mentre un altro è risultato «leggermente positivo» al virus Andes attraverso un test Pcr.
I cittadini statunitensi si trovano ora sotto osservazione nella National Quarantine Unit dell’University of Nebraska Medical Center di Omaha, struttura specializzata nella gestione di malattie infettive ad alto rischio. Tra gli evacuati c’è anche un cittadino britannico residente negli Stati Uniti.
Il centro usato per Ebola e Covid
La National Quarantine Unit dell’University of Nebraska Medical Center di Omaha è l’unica unità federale di quarantena degli Stati Uniti. La struttura dispone di camere a pressione negativa progettate per contenere virus altamente contagiosi ed era già stata utilizzata durante l’epidemia di Ebola del 2014 e per alcuni dei primi pazienti Covid provenienti dalla nave Diamond Princess nel 2020.
Monitoraggio per 42 giorni anche a casa
Dopo la valutazione iniziale in Nebraska, alcuni passeggeri potranno rientrare nelle proprie abitazioni, ma resteranno sotto sorveglianza sanitaria quotidiana per 42 giorni. Le autorità sanitarie controlleranno eventuali sintomi come febbre, dolori muscolari, diarrea, tosse e difficoltà respiratorie. Secondo il CDC, i passeggeri considerati a basso rischio saranno monitorati direttamente dalle autorità sanitarie locali nei rispettivi Stati.
Primo caso in Francia: ricoverata una donna
Anche una donna francese è risultata positiva all’hantavirus. Si tratta della passeggera che aveva accusato sintomi durante il volo di rientro in Francia dopo l’evacuazione dalla Mv Hondius. La ministra della Salute Stéphanie Rist ha confermato che si tratta del primo caso di hantavirus registrato in Francia.
«Le sue condizioni sono peggiorate nella notte, i test sono risultati positivi», ha spiegato la ministra, aggiungendo che la donna è stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive.
Parigi convoca un vertice: «Niente panico»
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha convocato un nuovo vertice per monitorare l’evoluzione della situazione.
La portavoce del governo Maud Bregeon ha spiegato che le autorità stanno seguendo il caso «con la massima vigilanza», ricordando però che «la situazione non è paragonabile al Covid». Parigi valuta anche un periodo di isolamento di 42 giorni per i soggetti coinvolti.
L’Italia prepara una circolare alle Regioni
Anche il ministero della Salute italiano segue con attenzione l’evolversi del contagio. Secondo quanto anticipato da Corriere della Sera, Repubblica e Messaggero, il ministero sta predisponendo una circolare per Regioni e uffici di frontiera con indicazioni operative sul monitoraggio dei casi sospetti. Il documento dovrebbe contenere linee guida su tracciamento dei contatti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari, seguendo anche le raccomandazioni dell’Ecdc.
Per ora il ministero conferma che «il rischio resta basso».
In Italia quattro persone ancora sotto osservazione
Al momento in Italia restano sotto osservazione quattro persone. Si tratta dei passeggeri presenti sul volo KLM sul quale aveva viaggiato, per alcuni minuti, una donna poi risultata positiva all’hantavirus e successivamente deceduta. I quattro passeggeri sono asintomatici e si trovano in sorveglianza attiva.
L’Oms: «Non è un nuovo Covid»
L’Organizzazione mondiale della sanità prova intanto a evitare allarmismi. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha chiarito che l’epidemia di hantavirus «non è un nuovo Covid-19».
L’Oms continua a considerare basso il rischio per la popolazione generale, anche se il virus Andes — a differenza di altri hantavirus — può trasmettersi in rari casi anche da persona a persona attraverso contatti molto stretti e prolungati.
Tre morti e almeno otto casi collegati alla nave
Secondo l’Oms, i casi collegati alla nave Mv Hondius sono al momento almeno otto, tra confermati e sospetti. Tre passeggeri sono già morti dopo aver contratto il virus: una coppia olandese e un cittadino tedesco. Altri passeggeri vengono monitorati in diversi Stati americani, tra cui Arizona, California, Georgia, Texas, Virginia, New Jersey e Utah.

















