18 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

18 Mar, 2026

Modifiche alla cartella clinica del piccolo Domenico: due medici indagati

Fiori per il piccolo Domenico Caliendo

Modifiche alla cartella clinica di Domenico Caliendo: due medici del Monaldi indagati  anche per falso. La Procura ha chiesto una misura interdittiva per entrambi


Avrebbero modificato la cartella clinica di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto il 21 febbraio  scorso in seguito al trapianto di cuore del 23 dicembre 2025. La procura di Napoli contesta una nuova accusa, reato di falso, a due dei sette medici dell’ospedale Monaldi già indagati per la morte del piccolo.

Il cardiochirurgo Guido Oppido, il medico che ha eseguito il trapianto, e della seconda operatrice Emma Bergonzoni. Per entrambi è stata chiesta al Gip la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione.

Gli interrogatori preventivi per Oppido, difeso dagli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge, e la sua vice Bergonzoni, difesa dall’avvocato Vincenzo Maiello, sono fissati per il prossimo 31 marzo. Riguarderebbero modifiche agli orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli.

Ai due medici viene già contestato il reato di omicidio colposo in concorso.

La mamma del piccolo Domenico ascoltata in Procura

La mamma del piccolo Domenico è stata ascoltata questa mattina in Procura dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo. La donna è stata ascoltata come persona informata sui fatti, quindi senza la presenza del suo avvocato, il legale Francesco Petruzzi. Patrizia ha ricostruito tutta la vicenda clinica, consumatasi all’ospedale Monadi di Napoli, che si e’ conclusa nella tragica morte del figlio. L’escussione dinanzi al pm ha fatto slittare al pomeriggio l’appuntamento davanti al notaio per la costituzione della Fondazione Domenico Caliendo. La madre Patrizia Mercolino e il marito Antonio Caliendo hanno deciso di aprire per sostenere, con assistenza legale e con un supporto relazionale e psicologico, le famiglie coinvolte in situazioni simili.

Sequestrato cellulare di un’infermiera

Il Nas e la Procura di Napoli hanno sequestrato un altro cellulare,in cui si troverebbero foto e video realizzati nella sala operatoria il giorno del trapianto.

Il telefono appartiene a una infermiera che non risulta iscritta nel registro degli indagati. Il prossimo 26 marzo è stata fissata la copia forense del dispositivo.

Dg ospedale: non mi dimetto, io tradita da primario Oppido

“Dimettermi? Non credo di dover farlo. Sarebbe un atto inutile e deresponsabilizzante. Le eventuali responsabilità, penali e civili, sono personali e spetta alla magistratura individuarle sul piano giuridico. Sul piano gestionale e organizzativo ho sempre ponderato le decisioni più opportune cercando di bilanciare ogni atto tra la salvaguardia dei pazienti e l’interesse collettivo”.

A dirlo è Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli che comprende gli ospedali Monaldi, Cto e Cotugno di Napoli, intervistata da Mattino, Repubblica e Corriere del Mezzogiorno.

Iervolino spiega di sentirsi “tradita” dal primario Guido Oppido. “Ho convocato la prima riunione urgente il 30 dicembre – racconta – il giorno dopo ho chiesto al primario Guido Oppido una relazione completa anche della ricostruzione dell’équipe che era stata a Bolzano per l’espianto. Ci è arrivata, protocollata, l’8 gennaio. In quel documento, per la prima volta, si parlava nero su bianco non di un generico problema con il ghiaccio, ma di cuore congelato”.

La vicenda del piccolo Domenico Caliendo, spiega la dg, “l’ho dovuta mettere a fuoco progressivamente. I primi giorni, in base alle notizie ricevute, simili a tante altre relative a trapianti difficili ma che poi si risolvono nel migliore dei modi, ero preoccupata ma speranzosa. Poi ho avuto progressivamente contezza della gravità dell’accaduto. Non ci ho dormito la notte per la partecipazione anche emotiva al dramma che si profilava per il piccolo ei suoi genitori. Ho la coscienza di aver fatto ogni scelta, con responsabilità, ponderazione, attenzione massima e spirito di servizio, sia prima di questo dramma sia durante queste sofferte settimane”.

Di fronte alla notizia della nuova ispezione straordinaria della Regione Campania, Iervolino assicura: “Continuerò a collaborare come ho fatto sin dal primo giorno, con i carabinieri, poi con gli ispettori regionali e ministeriali”.

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