La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran rischia di avere effetti diretti anche sul conflitto in Ucraina: meno sistemi di difesa aerea per Kiev e negoziati con Mosca rinviati
L’escalation in Medio Oriente ha iniziato a produrre effetti anche sul conflitto tra Kiev e Mosca, mettendo in pausa i negoziati di pace e alimentando il timore di una riduzione degli aiuti militari occidentali.
Dopo i bombardamenti lanciati cinque giorni fa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il conflitto si è esteso in tutta la regione. Teheran ha risposto attaccando con missili e droni diversi alleati americani nel Golfo Persico, costringendo le forze statunitensi e i Paesi della regione a utilizzare grandi quantità di missili intercettori per difendersi.
Difese aeree dirottate dal fronte ucraino al Medio Oriente
Questo sforzo militare sta consumando le scorte di sistemi difensivi che l’Ucraina utilizza da tempo per proteggersi dagli attacchi russi.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ammesso apertamente il rischio che la crisi mediorientale riduca le forniture di sistemi di difesa aerea a Kiev. In un’intervista alla Rai ha spiegato di aver già sollevato la questione con diversi partner occidentali.
«C’è preoccupazione che, in caso di guerra prolungata, gli Stati Uniti possano ridurre le forniture di sistemi di difesa aerea e missili destinati all’Ucraina», ha detto Zelensky.
I timori dell’Unione europea
La preoccupazione è condivisa anche a Bruxelles. L’alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, ha affermato che la crisi in Medio Oriente sta già avendo «un impatto evidente» sul conflitto in Ucraina.
«Capacità difensive che oggi sono necessarie in Ucraina vengono ora trasferite anche in Medio Oriente», ha spiegato. Il problema riguarda in particolare le catene di approvvigionamento di sistemi di difesa aerea, richiesti contemporaneamente da Kiev e dai Paesi della regione.
Queste difese sono cruciali per proteggere città e infrastrutture ucraine dai bombardamenti russi. Una loro eventuale carenza potrebbe non solo aumentare i rischi per la popolazione civile, ma anche rafforzare la posizione di Mosca.
Negoziati di pace congelati
La crisi iraniana ha avuto un effetto immediato anche sul piano diplomatico. Nei prossimi giorni era previsto un nuovo round di negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, che avrebbe dovuto svolgersi negli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia proprio gli Emirati sono stati recentemente colpiti da attacchi iraniani.
Zelensky aveva proposto di spostare i colloqui in Svizzera o in Turchia, ma per il momento il vertice è stato rinviato. «A causa della situazione con l’Iran non sono arrivati i segnali necessari per un incontro trilaterale», ha spiegato il presidente ucraino nel suo discorso serale.
Zelensky prova a collegare i due conflitti
Di fronte al rischio che l’attenzione internazionale si sposti completamente sul Medio Oriente, Kiev e i suoi alleati europei stanno cercando di mantenere alta l’attenzione sulla guerra contro la Russia, ormai giunta al quarto anno dall’invasione.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo una visita alla Casa Bianca, ha invitato apertamente Washington a collegare i due scenari.
«Chi combatte per sicurezza e giustizia in Medio Oriente deve volerle anche in Europa», ha dichiarato.
L’esperienza ucraina contro i droni iraniani
Zelensky ha inoltre cercato di trasformare la crisi in un’opportunità diplomatica, offrendo ai Paesi del Medio Oriente l’esperienza maturata dall’Ucraina nella difesa contro i droni Shahed di progettazione iraniana.
Mosca utilizza questi droni quasi ogni notte contro le città ucraine. Solo nell’ultima notte, secondo l’aeronautica ucraina, la Russia ne avrebbe lanciati 155. Kiev ha sviluppato negli ultimi anni una rete di difesa che include anche piccoli droni intercettori progettati proprio per abbattere gli Shahed.
We received a request from the United States for specific support in protection against "shaheds" in the Middle East region. I gave instructions to provide the necessary means and ensure the presence of Ukrainian specialists who can guarantee the required security. Ukraine helps…
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) March 5, 2026
Lo scambio proposto da Kiev: droni contro Patriot
Zelensky ha suggerito che l’Ucraina potrebbe fornire questo tipo di tecnologia ai Paesi del Medio Oriente in cambio di sistemi più avanzati, come i missili Patriot, indispensabili per difendersi dai missili balistici russi.
«Ogni aiuto che possiamo offrire è possibile solo se non indebolisce la nostra difesa», ha spiegato il presidente ucraino. «Aiutiamo a proteggersi dalla guerra coloro che aiutano l’Ucraina a portare questa guerra a una conclusione dignitosa».



















