4 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

4 Mar, 2026

Terremoto sull’Etna, scossa di 4.5 avvertita a Catania, Messina, Siracusa

I danni dopo la scossa di terremoto in Sicilia

Terremoto Etna di magnitudo 4.5 avvertito a Catania. Messina e Siracusa. Danni ad abitazioni a Ragalna, scuole chiuse per precauzione e verifiche in corso


Una scossa di terremoto sull’Etna di magnitudo 4.5 è stata avvertita nettamente dalla popolazione poco dopo le 7.05 del mattino in diverse aree della Sicilia orientale. Il sisma è stato percepito chiaramente a Catania, ma anche in numerosi centri della provincia etnea e nelle province di Messina e Siracusa.

Epicentro sull’Etna vicino a Ragalna

Il terremoto sull’Etna è stato registrato dalla sala operativa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo di Catania.

Secondo le prime rilevazioni, l’epicentro è stato localizzato sul vulcano a nord ovest di Ragalna, a una profondità di circa quattro chilometri.

Scuole chiuse a Catania per precauzione

A Catania non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. Il sindaco Enrico Trantino ha però deciso di sospendere le lezioni nelle scuole per l’intera giornata a scopo precauzionale, per consentire controlli e sopralluoghi nelle strutture scolastiche. Provvedimenti analoghi sono stati adottati anche in diversi comuni della provincia.

Numerose chiamate ai vigili del fuoco

Dopo il terremoto sull’Etna sono arrivate numerose chiamate alla sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco, soprattutto per richieste di informazioni da parte dei cittadini. I comuni in cui la scossa è stata percepita con maggiore intensità sono Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia.

Attivato il monitoraggio della Protezione civile

Subito dopo l’evento sismico il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, ha disposto l’attivazione immediata di un monitoraggio telefonico attraverso il servizio di emergenza.

L’obiettivo è verificare eventuali criticità nei comuni della zona dove il terremoto sull’Etna è stato avvertito con maggiore intensità. Anche il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha attivato la Sala Situazione Italia per coordinarsi con le strutture locali.

Danni ad abitazioni a Ragalna

A Ragalna, uno dei comuni più vicini all’epicentro, sono stati segnalati alcuni danni ad edifici. «Ci sono danni ad abitazioni e a strutture pubbliche e sono in corso accertamenti e verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali», ha spiegato il sindaco Antonio Caruso, sottolineando che non risultano feriti.

Il Comune ha inoltre attivato il Centro di coordinamento comunale per monitorare la situazione e gestire eventuali emergenze.

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