Israele colpisce Hezbollah in Libano nel terzo giorno di guerra con l’Iran: almeno 31 morti e oltre 140 feriti. Ordini di evacuazione nel sud del Paese, Beirut sotto le bombe, migliaia di civili in fuga mentre il conflitto si estende in tutta la regione
Iran, terzo giorno di guerra e il conflitto si allarga, trascinando Libano, Israele e l’intera regione in una spirale di raid, missili e rappresaglie. “Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”, ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn. “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”.
Israele ha iniziato a colpire obiettivi di Hezbollah in Libano nelle prime ore di lunedì, rompendo una tregua fragile che durava da circa un anno e aprendo un nuovo fronte mentre Stati Uniti e Stato ebraico intensificano i bombardamenti contro Teheran.
“Per tutto il tempo necessario”
Trump ha dichiarato lunedì gli Stati Uniti continueranno ad attaccare l’Iran “per 4-5 settimane, per tutto il tempo necessario” a renderlo incapace di rappresentare una minaccia.
“Qualunque sia il tempo necessario, va bene. Faremo tutto ciò che serve”, ha affermato alla Casa Bianca, nel suo primo intervento pubblico dall’inizio dei raid congiunti Usa-Israele contro l’Iran sabato scorso. “Fin dall’inizio avevamo previsto quattro o cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto oltre. E lo faremo”.
Elencando gli obiettivi dell’operazione, Trump ha detto: “Stiamo distruggendo la capacità missilistica dell’Iran, e lo stiamo facendo ora dopo ora”. Ha aggiunto che gli attacchi stanno “annientando la loro marina” e garantendo che “questo regime malato e sinistro” di Teheran “non possa mai ottenere un’arma nucleare”, né continuare a finanziare gruppi militanti in Medio Oriente.
Sul piano internazionale ha rivendicato un sostegno silenzioso:
“Tutti erano con noi, semplicemente non avevano il coraggio di dirlo”.
Ha concluso senza rispondere alle domande dei giornalisti.
Nessuna esclusione sull’invio di truppe
Il Pentagono ha annunciato l’invio di ulteriori forze statunitensi in Medio Oriente. In interviste separate ai media, Trump non ha escluso l’ipotesi di inviare truppe di terra in Iran e ha anticipato nuove e più imponenti ondate di bombardamenti.
Secondo quanto riportato da Cnn, in una telefonata con il giornalista Jake Tapper il presidente avrebbe dichiarato che la vasta offensiva aerea iniziata sabato potrebbe presto intensificarsi. “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non è ancora arrivata. Sta per arrivare”, avrebbe detto.
Il New York Post ha inoltre riportato una sua frase significativa: “Non ho i ‘ripensamenti’ sulle truppe di terra. Ogni presidente dice ‘non ci saranno boots on the ground’. Io non lo dico”.
Il conflitto si allarga
L’esercito israeliano ha attaccato Teheran con centinaia di bombe, creando una “cintura di fuoco” attorno agli obiettivi del regime. Colpiti il quartier generale politico, le sedi centrali della pubblica sicurezza, diverse stazioni di polizia e sistemi di difesa antiaerea. La capitale iraniana è rimasta senza corrente in ampie zone.
Israele avrebbe sganciato oltre 2.300 munizioni sull’Iran, mentre gli Stati Uniti ne avrebbero impiegate circa 1.500. Tre caccia F-15 americani sono stati abbattuti per errore da fuoco amico in Kuwait: quattro piloti sono morti.
Due droni iraniani diretti contro la base britannica di Cipro sono stati intercettati. La Grecia ha annunciato l’invio di due fregate per rafforzare la difesa dell’isola. Prosegue intanto l’offensiva israeliana anche in Libano.
Le conseguenze si riflettono sui mercati: tutte le borse europee sono in rosso, crollano i titoli delle compagnie aeree, mentre petrolio e gas registrano forti rialzi.
Spazio aereo chiuso in Giordania
La Commissione dell’aviazione civile della Giordania ha annunciato la chiusura parziale e temporanea dello spazio aereo nazionale per tutti i voli in arrivo, partenza e transito. La decisione, riferita dall’agenzia Petra, è legata agli sviluppi regionali e a una valutazione completa dei rischi.
La misura sarà in vigore ogni giorno dalle 18 alle 9 del mattino successivo, a partire da questa sera e fino a nuovo avviso. I passeggeri sono stati invitati a contattare le compagnie aeree per eventuali aggiornamenti.
Raid israeliani in Libano e risposta di Hezbollah
L’esercito israeliano afferma di aver reagito ad attacchi con razzi e droni lanciati da Hezbollah verso il nord di Israele. Il movimento sciita, sostenuto dall’Iran, ha rivendicato l’azione parlando di “rappresaglia per il sangue innocente di Ali Khamenei”. Secondo il ministero della Salute libanese, nella notte i raid avrebbero causato almeno 31 morti e 149 feriti, mentre almeno dieci persone sono rimaste uccise nei bombardamenti su Beirut.
Migliaia di civili sono fuggiti da Beirut e dal sud del Libano dopo gli ordini di evacuazione emessi dall’Idf per decine di villaggi. Autostrade intasate, code ai distributori di benzina, interi quartieri avvolti dalle fiamme: il rischio di un’invasione di terra non viene escluso da fonti della sicurezza israeliana.
Il capo degli Stati maggiori congiunti, Dan Caine, ha annunciato l’arrivo di ulteriori forze americane nell’area. Il presidente Donald Trump ha parlato di un’offensiva che potrebbe durare “quattro o cinque settimane”, mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ribadito che Washington sta colpendo il programma nucleare iraniano e le capacità militari di Teheran

Oltre duemila obiettivi colpiti in Iran
Another video shows an F-15 fighter jet crashing west of Al Jahra, Kuwait; the cause, whether a malfunction or shoot-down, remains unclear. Both pilots appear to have ejected and survived, according to Christiaan Triebert of The New York Times. https://t.co/j0nVDqNh4f pic.twitter.com/kJ3AWZ8L65
— Open Source Intel (@Osint613) March 2, 2026
Here is verified footage of the fire at Saudi Aramco's Ras Tanura refining facility following an apparent drone strike. Semafor reports that it's under control. https://t.co/joQqY5dSod pic.twitter.com/fy6L1G83s1
— Open Source Intel (@Osint613) March 2, 2026
Stati Uniti e Israele dichiarano di aver colpito più di 2.000 obiettivi. Washington riferisce di aver distrutto strutture “rafforzate” del programma balistico iraniano e di aver affondato almeno una nave da guerra, colpendo anche il quartier generale dei Pasdaran. L’Iran ha risposto lanciando centinaia di missili e droni contro Israele e contro Paesi del Golfo che ospitano basi americane. Esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Un morto viene segnalato in Bahrein, mentre colonne di fumo si sono alzate dall’area dell’ambasciata Usa a Kuwait City.
Nel Golfo Persico, attacchi hanno colpito impianti petroliferi e del gas in Arabia Saudita e Qatar. Missili e droni iraniani hanno provocato esplosioni in Kuwait, Emirati Arabi Uniti e in altri Paesi dove sono presenti basi americane.
In Israele, la popolazione ha cercato riparo nei rifugi mentre le difese aeree intercettavano missili e droni iraniani. Un impatto diretto ha causato almeno nove morti a Beit Shemesh.
Le prime vittime Usa e le tre scelte di Trump
Trump ha avvertito che “probabilmente ci saranno altre vittime prima che finisca”. Trump sostiene che 48 leader iraniani siano stati uccisi “in un colpo solo” e afferma di avere “tre ottime scelte” per la futura guida dell’Iran. Tuttavia il capo della sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, ha smentito qualsiasi trattativa: l’Iran “non negozierà” con gli Stati Uniti.

Hegseth, chi uccide americani sarà braccato senza esitazione
“L’Iran stava costruendo potenti missili e droni per creare uno scudo per poter ricattare sul suo programma nucleare”. Lo ha detto Pete Hegseth in una conferenza stampa. Trump ha tracciato un limite “dopo 47 anni di belligeranza iraniana”. Il segretario alla Difesa americana ha anche avvertito che “chi uccide o minaccia americani “sarà braccato senza scuse e senza esitazione”.
Oltre 550 morti e regione in fiamme
La Mezzaluna Rossa iraniana ha riferito che almeno 555 persone sono morte in Iran dall’inizio dei raid. In Libano il ministero della Salute parla di almeno 31 vittime per i bombardamenti israeliani, mentre nel Golfo si registrano altre sei vittime dall’avvio delle ostilità.
I fronti aperti
A Cipro, il presidente ha riferito che un drone iraniano si è schiantato contro una base britannica, rischiando di coinvolgere più direttamente Londra nel conflitto.
La Francia ha smentito il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo, precisando che non vi sono cambiamenti nei movimenti del gruppo aeronavale, attualmente nel Nord Atlantico. Parigi valuta però un rafforzamento delle basi francesi in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti.
La Grecia invierà due fregate e due caccia F-16 a Cipro per contribuire alla difesa dell’isola dopo gli attacchi contro la base britannica di Akrotiri.
Colpita la leadership di Hezbollah
L’esercito israeliano ha annunciato l’uccisione a Beirut di Hussein Makled, capo del quartier generale dell’intelligence di Hezbollah, colpito nel quartiere Dahieh, roccaforte dell’organizzazione nel sud della capitale libanese.
Intanto, secondo media iraniani, Mansoureh Khojasteh, moglie di Ali Khamenei, sarebbe morta dopo ore di coma a causa delle ferite riportate nell’attacco di sabato.
Caos a Teheran e successione alla Guida Suprema
Dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei in un’operazione congiunta Usa Israele, a Teheran si parla di un comitato ad interim che guiderà il Paese fino alla scelta della nuova Guida Suprema. La nomina potrebbe arrivare “in uno o due giorni”, mentre per le strade si moltiplicano voci e speranze di un cambio di regime. Le forze armate iraniane hanno inviato sms ai cittadini avvertendo che ogni protesta sarà repressa con “il pugno di ferro” dei Pasdaran.
Resta il giallo sulla sorte dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, prima dato per morto e poi smentito.
Le incognite sul “dopo”
Trump ha offerto visioni contrastanti su come la guerra potrebbe concludersi e su chi dovrebbe guidare l’Iran dopo la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso sabato in un attacco congiunto Usa-Israele. I critici accusano l’amministrazione di non avere una strategia chiara per il dopo.
La leadership iraniana resta però sfidante. Il capo della sicurezza Ali Larijani ha smentito le notizie su possibili negoziati con Washington, accusando Trump di “fantasie deliranti” e di aver trascinato il Medio Oriente “nel caos”. In una serie di messaggi sui social ha affermato che l’Iran “si è preparato a una guerra lunga”.
Le conseguenze economiche
I mercati energetici restano altamente volatili. La chiusura delle rotte marittime e i danni agli impianti petroliferi hanno bloccato il traffico navale nello Stretto di Hormuz, snodo attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale.
I combattimenti hanno paralizzato il traffico nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per circa un quinto del petrolio mondiale. Video mostrano una petroliera in fiamme al largo dell’Oman, mentre compagnie di navigazione sospendono le rotte nel Golfo e nel Mar Rosso.
Nel terzo giorno di guerra tra Iran e Israele, con gli Stati Uniti direttamente coinvolti, il conflitto appare senza un chiaro punto di uscita. Le diplomazie restano paralizzate, i missili continuano a volare e l’intero Medio Oriente. Non è detto che Regime finirà di essere, di certo il Medio Oriente non sarà più stesso.





















