2 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

26 Feb, 2026

Cuba, fuoco su barca Usa: 4 morti. L’Avana: «Infiltrazione terroristica»

Cuba

Scontro a fuoco nelle acque territoriali cubane tra Guardia Costiera e un motoscafo immatricolato in Florida: quattro morti e sei feriti. Il governo parla di infiltrazione terroristica. Washington indaga


Il ministero dell’Interno cubano ha dichiarato che i dieci occupanti di un motoscafo proveniente dagli Stati Uniti, intercettato nelle acque territoriali dell’isola, avevano l’intenzione di compiere un’infiltrazione “con fini terroristici”.

Secondo quanto riportato dal sito governativo Cubadebate, a bordo dell’imbarcazione – immatricolata in Florida – sarebbero stati trovati fucili d’assalto, armi corte, esplosivi artigianali, giubbotti antiproiettile, cannocchiali e uniformi mimetiche. Tutti i passeggeri sarebbero cubani residenti negli Stati Uniti.

Quattro morti e sei feriti nello scontro

Lo scontro a fuoco è avvenuto a circa un miglio nautico dalla costa settentrionale dell’isola, nei pressi di Corralillo, nella provincia di Villa Clara. Secondo la versione ufficiale dell’Avana, l’imbarcazione avrebbe aperto il fuoco contro una unità della Guardia Costiera cubana che si era avvicinata per chiedere l’identificazione.

Nel conflitto sono morte quattro persone, tra cui Michel Ortega Casanova, mentre sei sarebbero rimaste ferite. Le autorità cubane fanno sapere che sette partecipanti sono stati identificati: sei arrestati e una vittima confermata, mentre le altre tre persone decedute sono ancora in fase di identificazione.

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Arresti e presunti legami con il terrorismo

Arrestato anche Duniel Hernández Santos, secondo il ministero dell’Interno sarebbe stato inviato dagli Stati Uniti per coordinare l’azione e avrebbe confessato le proprie responsabilità. Alcuni dei sospetti risultavano già ricercati per terrorismo in base alla Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Le autorità cubane hanno sottolineato che la maggior parte degli uomini coinvolti avrebbe precedenti penali o una storia di violenza.

La reazione degli Stati Uniti

Il segretario di Stato Marco Rubio, in visita diplomatica nei Caraibi, ha dichiarato che Washington sta indagando sull’accaduto ma, al momento, si basa sulle informazioni fornite dal governo cubano. “Una volta accertati i fatti, reagiremo di conseguenza”, ha affermato.

Rubio inoltre esclude qualsiasi coinvolgimento diretto di personale governativo americano o operazioni ufficiali degli Stati Uniti.

Intanto in Florida, il procuratore generale James Uthmeier ha annunciato l’apertura di un’inchiesta statale, mentre il deputato repubblicano Carlos Gimenez ha chiesto una “indagine immediata” su quello che ha definito un possibile “massacro”.

Un episodio nel pieno della crisi tra Usa e Cuba

L’episodio si inserisce in un contesto di tensioni crescenti tra Washington e L’Avana. La crisi economica cubana, aggravata dal blocco petrolifero e dalle misure restrittive americane, ha portato a un forte aumento delle partenze dall’isola negli ultimi anni.

Negli ultimi sei anni quasi un milione di cubani ha lasciato il Paese per gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, l’amministrazione Trump ha intensificato il contrasto alle imbarcazioni sospettate di traffico di droga nella regione, effettuando decine di operazioni militari.

L’incidente riporta alla memoria precedenti scontri tra forze cubane e imbarcazioni registrate negli Stati Uniti, alimentando un clima già fragile nei rapporti tra i due Paesi.

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