6 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Feb, 2026

Musk oscura Starlink alle truppe russe su richiesta dell’Ucraina

Il ritorno in Ucraina dei soldati prigionieri

Elon Musk oscura Starlink alle truppe russe su richiesta dell’Ucraina: stop a Internet al fronte. La mossa limiterà l’uso della rete per attacchi avanzati. Kiev: Per Mosca «è una catastrofe»


Le truppe russe impegnate in Ucraina stanno perdendo l’accesso a Starlink, la rete satellitare di SpaceX, dopo un intervento deciso da Elon Musk su richiesta di Kiev. Lo riferisce il New York Times, citando blogger militari filorussi che parlano di blackout internet e difficoltà nelle comunicazioni in prima linea. Secondo le fonti, il blocco è cominciato nei giorni scorsi e avrebbe già avuto un impatto operativo, anche se la portata effettiva è ancora difficile da valutare.

Per anni l’Ucraina ha avuto accesso ufficiale a Starlink, mentre le forze russe hanno aggirato le restrizioni per introdurre clandestinamente i terminali nelle zone di combattimento. Negli ultimi mesi, però, secondo Kiev, l’utilizzo russo è andato oltre le semplici comunicazioni, arrivando a integrare Starlink nei droni, rendendoli più precisi e meno vulnerabili.

Una mossa che mette sempre più in pericolo l’Ucraina, impegnata a fronteggiare gli attacchi russi contro infrastrutture energetiche durante uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni.

Zelensky su X: Stiamo riportando a casa la nostra gente: 157 ucraini. Militari delle Forze Armate, della Guardia Nazionale e del Servizio statale di Guardia di Frontiera. Soldati, sottufficiali e ufficiali. Insieme ai nostri difensori tornano anche dei civili. La maggior parte di loro era in prigionia dal 2022. Lo scambio è avvenuto dopo una lunga pausa, ed è fondamentale che siamo riusciti a realizzarlo. Ringrazio chi è in prima linea e contribuisce ad ampliare il “fondo scambi” dell’Ucraina. Continueremo a lavorare per liberare la nostra gente dalla prigionia. Dobbiamo riportarli tutti a casa, e lo faremo.

La richiesta di Kiev e la risposta di SpaceX

Di fronte a questi sviluppi, il nuovo ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha contattato SpaceX. La società ha quindi limitato l’accesso a Starlink sul territorio ucraino ai soli terminali registrati e verificati dal governo. In pratica, una “lista bianca” che ha escluso i dispositivi di contrabbando utilizzati dalle forze russe.

Il blocco ha però colpito temporaneamente anche utenti civili e militari ucraini in attesa di registrazione. Fedorov ha comunque definito la misura efficace, ringraziando Musk e parlando di «risultati concreti».

Droni rallentati e comunicazioni sotto stress

Oltre alla verifica dei terminali, Starlink ha introdotto un limite di velocità per i dispositivi operanti in Ucraina, rendendo di fatto inutilizzabile la rete per droni a lungo raggio. Secondo l’analista Michael Kofman, citato dal New York Times, la mossa costringerà le unità russe a riorganizzare le comunicazioni e limiterà l’uso della rete per attacchi avanzati.

I blogger militari russi parlano di un «grave vuoto comunicativo» e avvertono che, in assenza di alternative, le truppe dovranno tornare a sistemi più lenti e vulnerabili come radio, Wi-Fi o collegamenti cablati.

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Mosca cerca alternative

La Russia sta accelerando lo sviluppo di una propria rete satellitare in orbita bassa, ma il progetto è ancora in fase preliminare. Nel frattempo, esponenti politici russi hanno criticato apertamente la dipendenza da tecnologie occidentali. «Affidarsi all’Occidente in questa fase è un errore», ha dichiarato Aleksei Zhuravlev, vicepresidente della commissione Difesa della Duma, accusando Musk di dimostrare che gli Stati Uniti restano un avversario.

Secondo consiglieri del ministero della Difesa ucraino, senza Starlink per Mosca «non è solo un problema, è una catastrofe», mentre sul terreno le operazioni continuano in un contesto di forte competizione tecnologica che sta ridefinendo il modo di fare la guerra.

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