L’Unione europea approva il blocco indeterminato degli asset russi. Voto favorevole di 25 Paesi, causa della Banca centrale russa contro Euroclear
L’Unione europea ha dato il via libera al congelamento a tempo indeterminato degli asset russi. La decisione è stata adottata attraverso la cosiddetta procedura scritta, con 25 Paesi favorevoli e due contrari, secondo quanto riferiscono fonti europee. Il voto è avvenuto a maggioranza qualificata.
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La posizione di Belgio, Bulgaria, Italia e Malta
“In uno spirito di cooperazione” Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno votato a favore del blocco indeterminato dei beni russi, precisando però che tale decisione non pregiudica in alcun modo una futura scelta sull’eventuale utilizzo degli asset immobilizzati. È quanto emerge da una dichiarazione allegata al verbale della procedura scritta, nella quale i quattro Paesi sottolineano che ogni decisione sull’impiego dei beni congelati dovrà essere assunta a livello dei leader e non costituisce un precedente nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune.
De Wever: usare gli asset russi è difficile
Il premier belga Bart De Wever ha affermato che l’uso dei beni russi congelati per finanziare l’Ucraina sarà “un’impresa ardua”, ma possibile se gli alleati europei agiranno in modo coordinato. Lo ha detto ai giornalisti dopo un incontro a Downing Street con il primo ministro britannico Keir Starmer. De Wever ha sottolineato che Londra comprende le “responsabilità e le preoccupazioni legali” di Bruxelles sul tema, ricordando la differenza di dimensioni tra i beni immobilizzati: circa 8 miliardi di euro nel Regno Unito contro 190 miliardi nell’Ue.
Banca centrale russa contro Euroclear
La Banca centrale di Russia ha intentato una causa contro Euroclear presso la Corte arbitrale di Mosca. Lo riferisce l’agenzia Tass. Secondo l’istituto russo, le azioni del depositario stanno causando perdite e sarebbero illegali, soprattutto alla luce dei meccanismi presi in esame dalla Commissione europea per un utilizzo diretto o indiretto degli asset russi senza il consenso di Mosca. La causa punta a ottenere il risarcimento dei danni subiti.
Dombrovskis: protezione per i depositari europei
Dopo l’iniziativa legale di Mosca, il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha assicurato che i depositari centrali come Euroclear sono pienamente protetti dal punto di vista giuridico. Secondo Dombrovskis, tali soggetti possono compensare eventuali sequestri in Russia utilizzando asset russi congelati o immobilizzati in Europa. “Ci aspettiamo che la Russia continui ad avviare procedimenti legali di natura speculativa”, ha aggiunto, “nel tentativo di impedire all’Ue di far rispettare il diritto internazionale e l’obbligo giuridico della Russia di risarcire l’Ucraina”.
Mosca: contesteremo utilizzo dei nostri beni
La Banca di Russia ha infine annunciato che contesterà qualsiasi utilizzo diretto o indiretto dei suoi asset congelati all’estero in tutte le sedi giudiziarie disponibili, incluse corti nazionali, tribunali arbitrali e organizzazioni internazionali. In una nota, citata dalla Tass, l’istituto afferma che agirà per ottenere l’esecuzione delle eventuali decisioni giudiziarie nei territori degli Stati membri delle Nazioni Unite.


















