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Controproposta Ue: «No a cessione territori a Mosca». Meloni si smarca


L’Europa ha già pronta una controproposta al piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla pace in Ucraina: chiede che siano utilizzati gli asset congelati di Mosca per la ricostruzione dell’Ucraina e per risarcire Kiev, invoca una garanzia di sicurezza da parte degli americani che rispecchi la clausola di difesa reciproca dell’articolo 5 della Nato. L’Europa respinge inoltre le richieste di Mosca sulla cessione del territorio non occupato a est. Lo riporta Bloomberg, spiegando che – secondo persone informate – la controproposta sarà presentata agli Stati Uniti nel corso dei colloqui a Ginevra.

Meloni: ha senso lavorare sulla proposta Usa che c’è

“Il tema non è lavorare su una totale controproposta, ci sono molti punti condivisibili, ha senso lavorare sulla proposta che c’è” sostiene la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa a Johannesburg alla fine del G20, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di controproposta europea al piano di pace di Donald Trump.

Secondo Bloomberg, il piano europeo prevede una garanzia di sicurezza che vincoli gli alleati di Kiev a intervenire automaticamente in caso di aggressione, a differenza delle garanzie più vaghe previste nel piano Trump. Anche sui numeri della riduzione delle forze armate ucraine il piano europeo prevede cifre diverse. Se gli Usa chiedevano che fossero portate dalle 900 mila attuali a 600 mila, secondo gli europei non si dovrebbe scendere sotto le 800mila, numero tra l’altro segnalato dall’Ucraina come necessario. Anche sui territori gli europei muovono una controproposta. Oltre alla cessione delle aree già occupate da Mosca, che secondo il documento Usa verrebbero riconosciute da Washington, il piano di Trump prevede anche il ritiro degli ucraini da quelle zone del Donbass (principalmente le parti del Donetsk) che ancora non sono sotto il controllo delle forze del Cremlino. Nella visione statunitense quell’area deve diventare una zona cuscinetto. Nella visione europea, quelle aree non dovrebbero essere cedute.

Rubio, l’incontro più produttivo avuto finora su Ucraina

Le riunioni di oggi sono state “le più produttive e significative finora in tutto questo processo, da quando siamo stati coinvolti fin dall’inizio” ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “Abbiamo un ottimo prodotto di lavoro, già costruito sulla base dei contributi di tutte le parti coinvolte, e ora siamo riusciti a esaminare alcuni di questi punti, punto per punto. E penso che abbiamo fatto buoni progressi. I nostri team sono ora nelle loro stanze mentre stiamo lavorando su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati offerti”.

Ue, beni russi per la ricostruzione dell’Ucraina

Altro tema portante è quello dell’utilizzo degli asset russi. Secondo gli alleati europei, i beni congelati della Russia dovrebbero essere destinati alla ricostruzione e al risarcimento dell’Ucraina, e non come “ricompensa” per la mediazione degli Stati Uniti (la parte americana propone di utilizzarli in joint venture e trarne profitto). Anche il Canada e il Giappone si sono uniti alla posizione europea.

Trump: “Dalla leadership Ucraina nessuna gratitudine agli Usa”

“La ‘leadership’ ucraina non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi, e la Ue continua a comprare petrolio dalla Russia. Gli Usa continuano a vendere enormi quantità di armi alla Nato, per la (loro, ndr) distribuzione all’Ucraina (il corrotto Joe – Biden, ndr – ha dato tutto, gratis, gratis, gratis, compresa una ‘grande quantita’ di soldi!). Dio benedica tutte le vite che sono state perdute in questa catastrofe umana!”, scrive Donald Trump su Truth.

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