di Gianfranco Merenda
MILANO (ITALPRESS) – Undici medaglie in tasca, due ori già messi al collo e una fuoriclasse arrivata a quota dodici podi olimpici. Milano-Cortina 2026 regala all’Italia un’altra giornata da ricordare, aperta dal trionfo della staffetta mista di short track davanti al pubblico di casa e dal nome che ormai è sinonimo di Olimpiadi: Arianna Fontana. È sul ghiaccio del Forum di Assago che l’Italia accende la sua giornata, conquistando il secondo oro di questi Giochi. Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel firmano una staffetta mista dominata, gestita con lucidità sin dalle batterie e decisa dal sorpasso di Fontana a metà gara, sfruttando un’indecisione della Cina. Da quel momento in poi è fuga azzurra, certificata dallo show finale di Sighel, che taglia il traguardo voltandosi verso i rivali mentre Assago esplode di entusiasmo.
Per Fontana è la dodicesima medaglia olimpica di una carriera che attraversa vent’anni di storia, da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026: sei Olimpiadi consecutive a podio, record assoluto ai Giochi invernali e inseguimento sempre più concreto al primato italiano di Edoardo Mangiarotti (13 medaglie). Un oro che è anche il primo nella staffetta mista di short track.
Il bottino italiano cresce poco dopo anche nel curling, dove Amos Mosaner e Stefania Constantini conquistano a Cortina il bronzo nel doppio misto superando la Gran Bretagna 5-3 nella finale per il terzo posto. Per i campioni olimpici di Pechino è la seconda medaglia olimpica in carriera e una parziale rivincita dopo la sconfitta subita nel round robin e l’amara semifinale persa con gli Stati Uniti. È la medaglia numero undici per l’Italia in questi Giochi.
Fuori dal podio lo sci alpino femminile, con la combinata a squadre che sull’Olympia delle Tofane sorride all’Austria davanti a Germania e Stati Uniti. L’Italia resta a mani vuote nonostante un’ottima Laura Pirovano, terza dopo la discesa, fermata dall’uscita di Martina Peterlini nello slalom. Giornata sfortunata anche per Sofia Goggia, caduta in discesa e costretta a rinunciare alla prova, così come per la giovanissima Giada D’Ambrosio, al debutto olimpico.
Lo slittino femminile sfiora le medaglie con Verena Hofer e Sandra Robatscher che chiudono rispettivamente al quarto e al quinto posto mancando il podio di una manciata di millesimi. La 24enne di Bressanone si ferma a soli 65 millesimi dal bronzo della statunitense Ashley Farquharson. L’azzurra va vicina anche alla medaglia d’argento, che si mette al collo della lettone Elina Bota, seconda dietro Julia Taubitz, oro. Nel fondo, a Tesero, gli azzurri si fermano alle semifinali nella sprint a tecnica classica. Federico Pellegrino chiude settimo nella sua ultima sprint olimpica, al termine di una gara carica di emozioni, mentre tra le donne Cassol e Ganz mancano di poco l’accesso alla finale. Nel biathlon di Anterselva, infine, Tommaso Giacomel è sesto nell’individuale 20 km, penalizzato da tre errori al tiro, con l’oro che va al norvegese Botn.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


















