10 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

26 Gen, 2026

Australian Open, l’arte di Musetti e il grande romanzo Sinner-Alcaraz

Lorenzo Musetti

Agli Australian Open Lorenzo Musetti incanta Melbourne con il suo tennis d’artista mentre prende forma il grande romanzo della sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz


Sinner, certo. La sfida con Alcaraz che inizia down under, il primo Slam dell’anno e la rincorsa che andrà avanti per tutta la stagione: tutto questo è già nel menu. Ma poi c’è lui, Lorenzo Musetti. “Lorenssooo”, rumoreggia il pubblico di Melbourne Park, che non sa dire la zeta, soprattutto quando è seguita da una “o”, ma ha capito benissimo che quel nome suona e canta come il gioco di questo ragazzo di Carrara, alta Toscana, come Jasmine Paolini, come Maestrelli anche se è di Pisa.

Musetti è l’altro italiano, il terzo incomodo, quello che non ti aspetti. Il suo tennis è una dichiarazione d’amore per questo sport: smorzate, tweener, angoli magici disegnati con il rovescio a una mano, ormai patrimonio di appena undici giocatori nella Top 100 mondiale. Uno stile che rende quasi irrilevante il risultato: per lo spettatore conta esserci, vedere, lasciarsi incantare.

La carezza che chiude il match

Il match point contro Taylor Fritz, nella notte tra domenica e lunedì negli ottavi di finale, è stato una carezza: un back di rovescio che ha adagiato la pallina appena oltre la rete. Pubblico in delirio, Fritz che allarga le braccia. L’arte o ce l’hai o non la impari. Musetti la racchetta la usa come un pennello e il campo lo trasforma in una tela.

Gli Australian Open entrano nella seconda settimana e definiscono la griglia dei quarti di finale, maschili e femminili. L’Italtennis, orfana nel torneo femminile, ci arriva con due giocatori: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, numero due e numero tre del ranking mondiale, purtroppo nella stessa metà del tabellone. Se vincessero entrambi, si sfiderebbero in semifinale in un derby tanto affascinante quanto atroce.

Il quadro dei quarti

Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, affronta l’eroe di casa Alex De Minaur. I precedenti dicono 5-1 per lo spagnolo, mai incontrati in uno Slam. Zverev, finalista nel 2025, gioca contro Learner Tien, nato nel 2005 in California da genitori vietnamiti e allenato da Michael Chang. Dall’altra parte, Sinner sfida Ben Shelton, reduce dalla vittoria su Casper Ruud, con l’incognita del caldo australiano.

L’ultimo quarto è Musetti-Djokovic. Nove a uno per il serbo il bilancio dei precedenti, con momenti epici tra Parigi, Wimbledon e Atene. Djokovic, 39 anni a maggio, va a caccia del 25° Slam. Ogni partita con lui è epica per definizione. Musetti ha ormai imparato a reggere il peso di queste sfide.

Il romanzo che aspettiamo

Il pubblico guarda già oltre quarti e semifinali. Tutti vogliono l’ennesima sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, numero uno del mondo, sogna di vincere l’Australian Open per la prima volta e di inseguire il Grande Slam, impresa riuscita l’ultima volta nel 1969. Sinner, campione uscente, punta al triplete che potrebbe riportarlo in cima al mondo.

Il serioso altoatesino e il solare ragazzo del mare spagnolo: due caratteri opposti, due stili diversi. Ma nel tennis, alla fine, decide sempre il campo. Punto dopo punto. Quindici su quindici.

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