22 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

22 Mar, 2026

Giustizia, seggi aperti per il referendum: sfida all’ultimo voto

Aperti dalle 7 alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani i seggi elettorali per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo Meloni. Alle urne oltre 51 milioni di italiani, sfida all’ultimo voto tra il Sì e il No


Aperti dalle 7 alle 23 di oggi, e poi domani dalle 7 alle 15, i seggi per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo Meloni e approvata dal Parlamento lo scorso ottobre. Alle urne sono chiamati 51,4 milioni di cittadini. Non è previsto quorum e l’esito dipenderà esclusivamente dai voti validamente espressi: votare Sì significa confermare la riforma e consentirne l’entrata in vigore, votare No significa respingerla e mantenere l’attuale assetto della magistratura.

La riforma

Il cuore della riforma della giustizia è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, oggi appartenenti allo stesso ordine. Chi entra come giudice, resterà giudice per tutta la carriera; chi sceglie di fare il pm non potrà mai diventare giudice (e viceversa). Oltre due percorsi professionali distinti fin dall’inizio, questo comporta una distinzione più marcata tra chi accusa e chi giudica nel processo penale: secondo i sostenitori della riforma, in questo modo si rafforza il principio del “giudice terzo”. Per i critici, invece, la separazione delle carriere rompe l’unità della magistratura. Tra le principali novità della riforma c’è anche la creazione di due Consigli superiori della magistratura separati, uno per i giudici e uno per i pm: entrambi continueranno a occuparsi di assunzioni, promozioni, trasferimenti e valutazioni professionali.

I politici alle urne

Tra i primi a votare è stato il segretario di Sinistra italiana e deputato di Avs, Nicola Fratoianni, che ha espresso il suo No alla riforma costituzionale della giustizia nel seggio di Foligno. Il leader di Futuro Nazionale, l’eurodeputato Roberto Vannacci, ha invitato i suoi sostenitori a recarsi ai seggi per votare Sì, nonostante sia in vigore il silenzio elettorale. Tutti i leader dei partiti sono attesi ai seggi nel corso delle giornate di oggi e domani.

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